Il Nobel della chimica alle macchine molecolari

Il Nobel della chimica alle macchine molecolari

Il trio è stato premiato -come hanno spiegato i giurati dell'Accademia delle Scienze- per aver concepito "la più piccola macchina del mondo" ovvero aver sintetizzato le macchine molecolari.

È stato assegnato oggi, 5 ottobre 2016, il Nobel per la Chimica: l'importante riconoscimento è stato assegnato al francese Jean-Pierre Sauvage, allo scozzese Sir J. Fraser Stoddart e all'olandese Bernard L. Feringa.

Le prime macchine realizzate dai tre Nobel sono in grado di riprodurre movimenti che le cellule compiono in condizioni naturali, come la contrazione delle muscolari.

I vincitori del Nobel per la Chimica 2016. A livello pratico i risultati della ricerca hanno aperto la strada per nuove cure contro il cancro.

Il primo ad aver cominciato a "giocare con atomi e molecole" in scala ridotta è stato il francese Jean-Pierre Sauvage, professore emerito all'Università di Strasburgo che nel 1983 riuscì a legare insieme due molecole ad anello e poi a farle scivolare l'una dentro l'altra. Gli scienziati hanno sviluppato le prime molecole i cui movimenti possono essere controllati. Ricopre anche il ruolo di direttore di ricerca emerito presso il Centro nazionale per la ricerca scientifica. Bernard L. Feringa, 51 anni, è olandese e insegna Chimica organica all'università di Groningen, la stessa dove si è laureato.

Il secondo passo fu realizzato da Fraser Stoddart nel 1991, con la creazione di un rotaxano, legando un anello molecolare a un piccolo asse e dimostrando che l'anello poteva muoversi lungo l'asse. Ora è professore di Chimica negli Stati Uniti presso la Northwestern University, a Evanston, Illinois.