GP Malesia F1 2016: bilancio Ferrari di Raikkonen e Vettel

GP Malesia F1 2016: bilancio Ferrari di Raikkonen e Vettel

"No no no!". A una decina di giri dalla fine arriva il colpo di scena: Lewis Hamilton, partito dalla pole e dominatore indiscusso della gara fino a quel momento, è costretto al ritiro a causa di un problema al motore. Vettel, provando il sorpasso rischioso all'interno di Verstappen, finisce con lo scontrarsi con Rosberg, rimasto leggermente più largo; il risultato ha visto Vettel fuori con la sospensione distrutta e Rosberg a dover rincorrere dalle ultimissime posizioni, dopo il testacoda che lo ha visto protagonista. "Il Mondiale? Guardando la classifica è difficile restare sereni, non posso fare niente, non mi resta che continuare a fare quello che ho fatto in questo weekend". Vettel ha segnato il tempo di 1'33 " 584, a 734 millesimi da Hamilton, mentre Kimi Raikkonen è sesto con 1'33 " 632. Penalità che comunque non preclude un podio importante per Nico, adesso a più 23 nel Mondiale rispetto a Hamilton. Ma il giovane pilota non fa i conti con l'esperienza di Ricciardo che riesce a tenergli testa e a mantenere la posizione.

La tornata successiva è bagarre per la seconda posizione tra le due Red Bull, con Vertsappen che attacca Ricciardo ma l'australiano è bravissimo a tenerlo dietro: un episodio che alla fine risulterà decisivo.

La gara ufficiale del Gran Premio della Malesia, si correrà invece domani, domenica 2 ottobre 2016, e verrà trasmessa sempre in diretta TV streaming sul canale digitale di Sky Sport F1 HD (Sky Canale 206) con semaforo verde a partire dalle ore 09:00. Terzo Rosberg. Quarto Kimi Raikkonen, seguito da Bottas, Perez, Alonso, Hulkenberg, Button e Palmer. Verstappen urla ai suoi ingegneri ingiurie nei confronti del ferrarista: "È pazzo". Gran Premio di Malesia di Formula Uno, visibile anche su Smartphone, Tablet, Pc e Pc Portatile.

Al secondo posto Max Verstappen: doppietta Red Bull, che mancava dal Brasile 2013. Proprio al 20° giro si fermano Hamilton e Raikkonen, quello dopo tocca a Ricciardo.

"Era davanti e non doveva preoccuparsi di ciò che gli stava accadendo alle spalle, però è un peccato sia per lui che per me". "In questo giro la macchina è stata fantastica, ma non sono stato perfetto e potevo andare anche più veloce".