Giro prostituzione e droga,con una app controllavano ragazze

Giro prostituzione e droga,con una app controllavano ragazze

Ma sono stati beccati dai carabinieri. In dieci sono finiti in galera, arrestati dai carabinieri della compagnia di Oltre Dora dopo mesi di indagini. Così è emerso che il gruppo criminale albanese, che gestiva la tratta e lo sfruttamento delle donne, non tollerava la presenza di altre donne concorrenti.

Le prostitute controllate con app spia installati nei loro cellulari, portano a galla nel torinese un giro di prostituzione e traffico di droga. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Comando provinciale di Torino, che hanno arrestato dieci albanesi.

La droga I guadagni della prostituzione sono stati reinvestiti nella produzione industriale di marijuana. Una App spia, installata sui loro cellulari, controllava persino i movimenti delle prostitute. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di reclutamento, sfruttamento e induzione alla prostituzione.

GIUNTE IN ITALIA CON L'INGANNO E POI AVVIATE ALLA PROSTITUZIONEI "mercanti del sesso" controllavano una decina di "lucciole" albanesi e greche, giunte in Italia con la promessa di una casa, di un lavoro e di un matrimonio con i trafficanti di donne, e poi costrette alla "strada" a Torino, Volpiano e Cuneo. Nel corso delle indagine i carabinieri hanno scoperto che una delle ragazze ha continuato a prostituirsi nonostante un aborto spontaneo avuto in strada.

Tre le piantagioni scoperte a Corio (To), Mortara (Pv) e Abbiategrasso (Mi), gestite dagli indagati e altri soggetti tra cui un esperto in botanica che indicava la aree migliori per la coltivazione; circa 4 mila le piante sequestrate dai militari dell'Arma.