Giallo a Lumarzo (Genova): va a funghi e lo ritrovano decapitato

Giallo a Lumarzo (Genova): va a funghi e lo ritrovano decapitato

Si tratta di alcuni parenti e amici che negli ultimi tempi avrebbero avuto violenti litigi con la vittima. A smentire questa tesi è stata l'autopsia ed i successivi accertamenti che hanno invece confermato come la testa di Albano Crocco sia stata recisa di netto, quasi certamente con un grosso coltello. Dopo essere stato colpito alla nuca con uno o più colpi di arma da fuoco, sarebbe stato poi decapitato con un machete o un'arma simile, quindi trascinato per circa un centinaio di metri. Non può passarla liscia, dopo quello che ha fatto" ha dichiarato la donna al Il Secolo XIX, aggiungendo: "Quando mi hanno detto quello che era accaduto, martedì notte, non sono più uscita. La testa dell'uomo per ora non è stata trovata. L'uomo è stato decapitato e la sua testa non sarebbe stata rinvenuta. "Mi sono ricordato di quel posto, poco lontano da Craviasco perché c'ero stato con lui l'unica volta che siamo andati a cercare funghi insieme".

Intanto domattina sul corpo della vittima verrà eseguita l'autopsia da parte del medico legale Alessandro Bonsignore per tentare di capire la causa della morte e in particolare la distanza da cui il colpo è stato sparato a seconda del numero e del posizionamento dei pallini. Lungo il percorso gli inquirenti hanno ritrovato il portafoglio e il cellulare. Si è ipotizzato anche che Crocco fosse stato ucciso per errore da un cacciatore. Oppure potrebbe trattarsi di una sorta di "avvertimento" ai familiari. Per questo sono state ascoltate alcune persone che in passato erano state fermate nella zona per attività di bracconaggio.