Gb,governo:"liste" lavoratori stranieri

Gb,governo:

Il premier britannico Theresa May ha fatto sapere di volere un accordo per operare in "piena libertà nel mercato unico". Fra le proposte prese in esame dalla Rudd, si prevede che le compagnie che reclutano dipendenti all'estero dovranno dimostrare di aver cercato anche in Gran Bretagna e "chiarire quale proporzione della loro forza lavoro è internazionale".

Linea dura dei Partito conservatore e del governo britannici contro i lavoratori stranieri dopo il referendum che ha sancito l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. "Non chiamatemi razzista" per questo ha detto Rudd che intende "stanare" quelle società che abusano delle regole esistenti e "spingerle a comportarsi meglio". Attualmente la proposta non vale europei ma non é escluso che concluso il cammino della Brexit i medesimi criteri si applichino anche a lavoratori italiani, spagnoli, francesi.sono attualmente 5.2 milioni i lavoratori stranieri (dato che combina europei e non) nel Regno Unito su un totale di 31 milioni. Secondo il ministro, l'attuale sistema non dà alle aziende "un chiaro incentivo" a considerare correttamente i meriti dei candidati britannici e a spendere di più per addestrarli a fare i lavori di cui hanno bisogno. Secondo lei bisogna "svergognare" le imprese che preferiscono assumere stranieri, obbligandole a pubblicare delle liste dei lavoratori suddivise per nazionalità. "C'e' ancora un giovane su 10 disoccupato tra i 18 ed i 24 anni nel Regno Unito". Anche Lord Bilimoria, rettore della Università di Birmingham, ha espresso le sue critiche, definendo i piani di Rudd "assolutamente sconvolgenti". Nei giorni scorsi Londra si è destata dal torpore post Brexit on le minacce del numero uno di Nissan-Renault, Carlo Ghosn, di sospendere gli investimenti nel Regno Unito se le vetture prodotte nel Paese saranno costrette a pagare un dazio per essere vendute nel resto d'Europa.