Firme false Palermo? Grillo:parte lesa

Firme false Palermo? Grillo:parte lesa

La vicenda ha fatto scoppiare un vero e proprio caso nel Movimento 5 Stelle di Palermo, che in queste settimane era alle prese con la definizione delle "confinarie", le primarie per scegliere il candidato sindaco in vista delle elezioni dell'anno prossimo.

Beppe Grillo ritorna oggi con veemenza sul caso firme false M5s in Sicilia, denunciato pochi giorni fa dal servizio de Le Iene: oggi infatti la Procura di Palermo ha riaperto l'inchiesta sulla presentazione presunta di firme false alle Elezioni Comunali del 2012 a Palermo. La vicenda è riesplosa dopo due servizi de 'Le Iene', venuti in possesso di un elenco con le firme originali di alcuni attivisti che hanno disconosciuto gli autografi sul documento originale, depositato nel 2012 dal M5s.

Come raccontato da alcuni militanti, nel 2012 un gruppo di attivisti, per un errore nella compilazione dell'anagrafe di un firmatario (l'indicazione errata della località di nascita di uno dei candidati alla carica di consigliere comunale), avrebbe ricopiato circa 2mila firme originali per evitare un annullamento delle candidature da parte dell'ufficio elettorale. La reazione di Grillo è stata in un post sul suo blog in cui invita gli attivisti che sanno qualcosa a riferirla al suo staff usando un apposito form presente nel suo blog (e perchè non alla Procura? ndr). C'è da fare un nuovo regolamento per impedire che si possa verificare un altro caso come quello che ha coinvolto alcuni attivisti, ora deputati, grillini nel capoluogo. I portavoce del movimento accusati nel servizio delle Iene hanno sporto denuncia per diffamazione e calunnia e si sono dichiarati assolutamente estranei e non coinvolti nei fatti. "Noi siamo parte lesa, ma se verrà confermato che qualcuno del M5s è coinvolto prenderemo immediati provvedimenti disciplinari".