Festa del Cinema di Roma. Maccio Capatonda diverte con "Mariottide"

Festa del Cinema di Roma. Maccio Capatonda diverte con

"Ma non è che siamo poveri?" si chiede Fernandello, 35enne un po' scemotto adottato dal plurirattristato Mariottide, il cantautore fallito col volto di Marcello Macchia, al secolo Maccio Capatonda.

Alla Festa del Cinema di Roma è stata presentata la sitcom "Mariottide", firmata da Maccio Capatonda, che debutterà il prossimo 26 ottobre sulla piattaforma di streaming Infinity. E lo fa con una leggerezza disarmante, giocando su contrasti e giochi di parole, raggiungendo in fretta l'obiettivo finale: far ridere lo spettatore. Mariottide ogni giorno prova a nascondere la sua condizione di povertà a Fernandello, Herbert Ballerina, un ragazzo un po' ritardato, trovato in un cassonetto, che crede di essere suo figlio.

"È un eroe post modesto - spiega lo stesso Capatonda - che, in questa Italia piena di ladroni e furfanti, cerca di destreggiarsi".

Sul red carpet della kermesse hanno sfilato alcuni dei protagonisti della serie, che racconta le vicende del triste cantante neomelodico "Mariottide", inventato anni fa da Maccio Capatonda per la trasmissione "Mai dire lunedì".

La serie verrà mandata in anteprima proprio oggi, 16 ottobre, nel corso della manifestazione Alice nella Città.

L'artista ha così presentato il protagonista: "La cosa che mi piace di più di questo personaggio è che ben definito, non ha nulla da perdere". Intorno ai due ruotano tanti personaggi, da Nino Frassica a Barbara Tabita, e ci sono molte guest star come Ale e Franz, Biggio e Francesco Mandelli, Federico Russo e Giuliano Sangiorgi. "La voce è di mia nonna, la sua figura esteticamente con le giacche larghe sembrerebbe uno zingaro, è un po' gipsy, la sua immagine e lo spirito sono di Fantozzi., questi vari input hanno formato questo personaggio che è fondamentalmente il re della tristezza".