Fede e sport, Del Piero palleggia davanti a Papa Francesco

Fede e sport, Del Piero palleggia davanti a Papa Francesco

Alessandro Del Piero però non era mai entrato in campo in Vaticano: lo farà oggi dando il "calcio d'inizio" alla cerimonia di apertura della prima conferenza mondiale sul rapporto tra Fede e Sport che sarà trasmessa da Sky, a partire dalle 15.30, in diretta dall'Aula Paolo VI.

Al convegno partecipano tra gli altri il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, il presidente del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach, e il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Presente in prima fila, tra gli altri, il sindaco di Roma Virginia Raggi, che ha stretto la mano al Papa al suo arrivo in aula Nervi. "Nello sport, come nella vita, è importante lottare per il risultato, ma giocare bene e con lealtà è ancora più importante!". "E questi momenti sono accompagnati da grande gioia e soddisfazione, che tutti possiamo condividere, pur non avendo gareggiato". So che è in atto una campagna guidata dalle Nazioni Unite per lottare contro il cancro della corruzione.

Lo sport, nell'idea del Papa e nello spirito dell'incontro è inteso ancora più che come agonismo come strumento di eguaglianza e di inclusione a tutto tondo: dai margini della disabilità a quelli delle periferie: "Lo sport" ha ribadito il Papa, "deve essere un'occasione per tutti anche per quei "bambini e ragazzi che vivono ai margini della società". Quando vediamo gli atleti tendere al massimo delle proprie capacità, lo sport ci entusiasma, ci meraviglia, ci fa sentire quasi orgogliosi. Tutti conosciamo l'entusiasmo dei bambini che giocano con una palla sgonfia o fatta di stracci nei sobborghi di alcune grandi città o nelle vie dei piccoli paesi. Quando le persone lottano per creare una società più giusta e trasparente, collaborano con l'opera di Dio. Vorrei incoraggiare tutti, istituzioni, società sportive, realtà educative e sociali, comunità religiose, a lavorare insieme affinché questi bambini possano accedere allo sport in condizioni dignitose, specialmente quelli che ne sono esclusi a causa della povertà. Uno dei tanti valori condivisi dallo sport e la fede è il rispetto per la dignità e l'uguaglianza di tutti gli esseri umani.

"Tutti noi siamo uniti oggi nella convinzione condivisa nel potere dello sport". Francesco ha sottolineato, in particolare, una caratteristica importante dello sport, il fatto che "non è riservato agli atleti di grandi prestazioni".

"Come la fede lo sport ci insegna l'importanza di vivere in pace e solidarietà con i nostri simili".