Fecondazione assistita, nasce in Messico il primo figlio di tre genitori

Chi avvertirà che furono i nazisti nel 1933 ad approvare per la prima volta un tale provvedimento verrà ignorato, perché se fino a pochi anni fa il solo parlare di eugenetica faceva venire la pelle d'oca ora le tecniche per il miglioramento della razza, essendo diventate di consumo e sposate dalla scienza ufficiale, vengono accolte senza remore e persino con un certo grado di entusiasmo, sempre veicolate dai media mainstream. Durante gli ultimi tentativi concreti di far nascere un bambino con il dna di 3 persone, portati avanti negli anni '90, infatti i neonati svilupparono disordini genetici con la conseguenza che la tecnica fu vietata in molti Paesi.

Ha tre dna nel suo corpo: dei suoi genitori e di una donatrice. Si comprende quindi forse meglio perché l'Inghilterra sia voluta uscire dall'UE.

La tecnica di unione del Dna, studiata dal dottor Zhang è detta "Spindle Nuclear Transfer", o metodo 'three-parent' (dei tre genitori).

L'informazione: Abrahim non è certo il primo bimbo frutto di questa tecnica, ci sono più di venti bambini nati negli Usa fra il 1998 e il 2002 con il dna di due donne, manipolando gli ovociti. I test effettuati sul piccolo mostrano che meno dell'1% dei suoi mitocondri contengono il gene mutato, mentre per innescare la malattia si stima che almeno il 18% dei mitocondri debbano essere coinvolti.

La donna infatti, è portatrice sana della sindrome di Leight, una patologia molto grave e letale che colpisce il sistema nervoso proprio in fase di sviluppo. Con questa tecnica, a cui i novelli genitori si sono sottoposti in Messico sotto la guida del team del medico John Zhang, il piccino è nato sano e senza apparenti problemi. Quello della cellula uovo della donatrice viene eliminato e viene sostituito con quello della madre.

La variante. Ma la procedura implica la distruzione di embrioni e per la coppia, di fede musulmana, comportava limiti etici.

Zhang invece procede a monte. Questo 'nuovo' uovo è poi stato fecondato con lo sperma del padre.

Il piccolo, nato con il Dna di tre 'genitori' ha già 5 mesi e sta bene. Ma Abrahim, nato il 6 aprile 2016, non presenterebbe sintomi di malattie. Il bambino ha il dna di tre persone differenti, un evento straordinario mai capitato prima.

La procedura, nota come trasferimento mitocondriale, è applicata alle coppie che hanno un alto rischio di trasmissione di malattie genetiche debilitanti e anche mortali ai loro figli.