Fabriano, una maestra maltrattava i bambini dell'asilo: deniunciata e sospesa

Fabriano, una maestra maltrattava i bambini dell'asilo: deniunciata e sospesa

Il comportamento vessatorio dell'insegnante si manifestava con l'uso di violenza fisica e psicologica. I bambini venivano costretti a sedersi, a forza di urla e spintoni, nel famigerato "angolo buio", un punto prestabilito della classe dove venivano confinati i "cattivi" mentre piangevano a dirotto.

La polizia di Fabriano su disposizione del gip del Tribunale di Ancona ha sospeso dall'esercizio della professione una maestra di una scuola materna, per maltrattamenti verso i piccoli a lei affidati. La donna si è rivolta al Commissariato e, seguendo i consigli della Polizia, ha cominciato ad osservare con maggiore attenzione i comportamenti del piccolo, che si svegliava di notte rimproverando il proprio animaletto di peluche con frasi del tipo: "Non lo fare più, hai capito?", "Non te lo dico più!" E' accaduto a Fabriano, in un istituto che ospita bimbi tra i 3 e i 5 anni. In castigo subito. Vai a riflettere seduto lì. "E basta". Era il mese di aprile. Venivano anche minacciati di gravi ritorsioni nel caso avessero rivelato ai genitori le offese e le botte ricevute e accusati con disprezzo di "mammite". A riferirlo, il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, appresa la notizia del provvedimento di sospensione per l'insegnante. "Com'è doveroso - ha spiegato il primo cittadino - l'amministrazione comunale non sapeva nulla dell'inchiesta in corso: ho appreso dell'indagine stamani, a operazioni concluse".

L'avvocato difensore dell'insegnante, Stefano Mengucci, annuncia intanto di voler fare ricorso al Tribunale del riesame di Ancona per ottenere la revoca della misura di interdizione dalla professione della sua assistita, attualmente disoccupata. Secondo la sua linea difensiva la vicenda è "stata fatta diventare più grande di quello che è". La polizia ha effettuato altri controlli interpellando anche i genitori dei compagni di classe, scoprendo così una situazione diffusa.