Equitalia addio da luglio: arriva "Agenzia delle Entrate-Riscossione"

Il decreto, all'art. 1, fissa al 1° luglio 2017 la soppressione di Equitalia e la coeva cancellazione d'ufficio di tutte le società del gruppo con l'affido dell'attività di riscossione nazionale al nuovo ente pubblico economico denominato "Agenzia delle Entrate-Riscossione" sottoposto all'indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato, in servizio alla data di entrata in vigore del decreto fiscale firmato dal presidente della Repubblica, "senza soluzione di continuità e con la garanzia della posizione giuridica ed economica maturata alla data del trasferimento" è trasferito alla nuova Agenzia "previo superamento di apposita procedura di selezione e verifica delle competenze, in coerenza con i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità".

Con il nuovo Decreto Fiscale, grazie alla rottamazione delle cartelle Equitalia, ci sarà, nel 2017, un gettito erariale di 2 miliardi di euro che garantirà, grazie al potenziamento della riscossione dei crediti, un totale di 3,7 miliardi di euro dal 2017 al 2019. Insomma, Equitalia diventa un braccio dell'Agenzia delle Entrate. In ballo ci sono 51 miliardi di euro di tasse e multe non pagate. E Luigi Di Maio allarga il tema a tutta la legge di bilancio: "E' da una settimana che il circo mediatico e politico commenta delle slide": "vorremmo sapere cosa ne pensano i Presidenti delle Camere e il Capo dello Stato".

Per aderire il contribuente dovrà espressamente dichiarare di rinunciare a eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie, in pratica dovrà rinunciare a potare avanti le liti relative alla cartella che sta versando. Resteranno invece da pagare gli interessi legali (attualmente allo 0,2% l'anno). Per le multe stradali, invece, lo sconto riguarda i soli interessi e le maggiorazioni per il tardato pagamento.

Insomma, le sanzioni restano intatte.

Rottamate anche le cartelle Iva, esclusa solo "l'imposta sul valore aggiunto riscossa all'importazione".

Secondo la stima realizzata dall'Ufficio studi della Cgia, sui contribuenti italiani fedeli al fisco grava una pressione fiscale "reale" che per l'anno in corso si attesta al 49 per cento: 6,4 punti in più rispetto a quella ufficiale. Non sarà possibile partecipare alla nuova disclosure se si è particepato a quella dell'anno scorso e le violanzioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 Settembre 2016.

Agenpress - Con il decreto fiscale Gli 8.000 dipendenti di Equitalia andranno nella nuova società di riscossione. Le prime tre rate dovranno essere comunque versate entro il 15 dicembre 2017, la quarta entro il 15 marzo 2018.

"Avremo dunque un decreto - si legge ancora nel comunicato - che in Parlamento che condiziona e assorbe in parte la legge bilancio. Il credito spetta ai soggetti che, nell'anno precedente a quello in cui il costo per l'adeguamento tecnologico è stato sostenuto, hanno realizzato un volume d'affari non superiore a 50 mila euro". Novità sui centri d'accoglienza.

Con il decreto vengono poi notevolmente potenziate le risorse per la creazione e la gestione dei centri di accoglienza per gli immigrati irregolari. In aggiunta, quale concorso dello Stato agli oneri che sostengono i Comuni che accolgono i richiedenti asilo è autorizzata la spesa di 100 milioni per il 2016 e l'istituzione di uno specifico fondo. Un decreto del ministero dell'Interno definirà le modalità di riparto delle risorse per un massimo di 500 euro a migrante.