Elio Germano veste i panni di San Francesco

Elio Germano veste i panni di San Francesco

A parte gli scherzi (per cui spero che nessuno si senta offeso) varrebbe la pena di riflettere su questo fascino al contrario, visto che la spettacolarità era una delle cose da cui più di tutti Francesco e i suoi fraticelli rifuggivano.

Presenti alla conferenza stampa de Il sogno di Francesco il direttore artistico di Popoli e Religioni, Arnaldo Casali (che ha anticipato come il 18 novembre verrà presentato a Terni il lavoro fatto da Fra Alessandro Brustenghi sul Cantico delle Creature), i registi Renaud Fely e Arnaud Louvet, Elio Germano (protagonista nei panni del Poverello d'Assisi), Marcello Mazzarella (Rufino) e il sindaco di Assisi Stefania Proietti.

Il sogno di Francesco uscirà nei cinema il 6 ottobre, distribuito da Parthenos in oltre cento copie.

Nella composizione e nel fallimento di un'utopia collettiva, i due registi e sceneggiatori conducono un'indagine umanista e laica sul santo e sulla nascita del suo ordine, che avviene in lontananza fisica e concettuale dalla sua figura di cristiano atipico. "Il sogno di Francesco" porterà nelle sale il Francesco umano e sognatore, la sua esperienza sociale e politica e il suo tentativo di inventare un nuovo rapporto fraterno tra gli uomini. Un ideale illusorio infine, proprio perché cede al compromesso. "Ormai il messaggio francescano è nel nostro Dna di cittadini di Assisi". "Il film si concentra soprattutto sul gruppo di "fratelli" che seguirono Francesco e sulla dimensione anche politica che dovettero affrontare", ha aggiunto Elio Germano. Secondo i registi, "Elio è un attore vitale e vibrante, che sa essere in relazione con quanto lo circonda". Una sfida come attore, che Germano ha raccolto con entusiasmo, assicura. Certo, la scelta di evitare orpelli di qualunque tipo è senz'altro la più coerente, forse pure la più "giusta" entro una certa qual misura; a patto però di accettare la contropartita, ossia che senza correre alcun rischio raramente si ottiene qualcosa di significativo. Scene che danno al film un senso e una necessità che finora non si erano mai visti al cinema. Della diatriba interna all'Ordine fondato da Francesco emerge poco, né si ha modo di prendere una posizione, foss'anche di pancia. La Regione, infatti, con gli Assessorati alla Cultura ed al Turismo, ha contribuito alla produzione del film ed ha anche realizzato un accordo per la proiezione di uno spot promozionale dell'Umbria, all'inizio di ogni proiezioni del film in tutte le sale cinematografiche italiane ed estere che metteranno in programmazione l'opera, a partire dal 6 ottobre, giorno in cui la pellicola andrà in programmazione in Italia, subito dopo la festa di San Francesco del 4 ottobre. "La mia è un'interpretazione umana, non mi interessava il simbolo ma il suo percorso di serenità e gioia".