Elezioni Berlino, sconfitta la Grande Coalizione. Ora la Merkel trema davvero

Elezioni Berlino, sconfitta la Grande Coalizione. Ora la Merkel trema davvero

Probabile una coalizione con Verdi e Linke, invece, che stando agli exit poll potrebbero fornire supporto politico per una coalizione spostata più sul versante "sinistra". Nelle elezioni per il sindaco di Berlino la Cdu, il partito della Merkel, e' crollato, ed avrebbe ottenuto, secondo i primi exit-poll, solo il 18% con un secco calo di 5 punti, rispetto al 23,3% delle precedenti elezioni. Entrambi i grandi partiti subiscono gravi perdite di oltre cinque punti ma per la Cdu è un record negativo storico dopo quello segnato nel 2006 col 21,3%. Malgrado l'avanzata della destra di Afd a Berlino finisce anche l'era della Grosse koalition, l'alleanza tra democristiani e socialdemocratici che governa la Germania.

Preoccupa poi il forte consenso che sta raccogliendo Afd (Alternative fuer Deutschland), partito di ultradestra populista, che si è portato all'11,5%, arrivando così a entrare per la decima vota in un Parlamento regionale tedesco.

Lo stesso Gabriel ha espresso preoccupazione per il risultato dell'Afd (Alternative fuer Deutchland) che ha raggiunto il 14,2%. Ottimo il risultato della Linke, la sinistra radicale, che balza al 15,6% dall'11,7% del 2011.

Il cielo sopra Berlino è oggi tutt'altro che sereno per Angela Merkel. Scompare il partito dei Pirati, che disponeva di 15 seggi, rientra la Fdp (liberaldemocratici) con 12 seggi.

Reduce dalla sconfitta elettorale della scorsa settimana nel Meclemburgo-Pomerania, il Partito cristiano-democratico della cancelliera Angela Merkel (Cdu), ha vinto in maniera convincente le elezioni comunali svoltesi ieri in Bassa Sassonia. La Spd, primo partito, avrà 38 seggi, la Cdu disporrà di 31 seggi, la Linke conquista 27 seggi, come i Verdi. Pur ribadendo l'impegno - prescritto peraltro dalla costituzione tedesca - nell'accogliere gli stranieri, anche se di fede islamica, la cancelliera ha ammesso i suoi errori: "Se l'82% degli intervistati voleva dire che non deve ripetersi la situazione che abbiamo avuto l'anno scorso in seguito a una emergenza umanitaria con, all'inizio, un ingresso in parte incontrollato e non-registrato" di profughi in Germania, "allora io lotto affinché ciò non si ripeta". Ma le buone notizie si fermano qui. Ha però scandito che "se le persone non vogliono richiedenti asilo musulmani semplicemente perché sono musulmani, questo contrasta con la nostra costituzione, i vincoli di diritto internazionale del nostro paese, ma soprattutto anche il fondamento etico dell'Unione cristiano-democratica della Germania e la mia personale convinzione".