Ecuador chiude internet ad Assange: Ingerenze in voto Usa

Ecuador chiude internet ad Assange: Ingerenze in voto Usa

Assange è rifugiato nella sede diplomatica londinese dell'Ecuador dal 2012 per evitare di essere estradato verso gli Stati Uniti che lo accusano di aver pubblicato attraverso WikiLeaks informazioni classificate.

Proprio WikiLeaks aveva rivelato una discussione che coinvolgeva Hillary Clinton, la quale, durante la pubblicazione nel 2010 di centinaia di migliaia di documenti riservati sulle attività del Dipartimento di Stato americano, chiedeva ai suoi collaboratori se non fosse possibile "semplicemente eliminare Assange con un drone".

Il governo ecuadoriano ha detto che non vuole intervenire nel processo elettorale degli Stati Uniti e ha negato di sostenere qualcuno dei candidati che competono in quelle elezioni.

L'organizzazione lo afferma su Twitter dopo che ieri aveva puntato il dito contro un "soggetto statale" e molti avevano pensato agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna. Nel documento, tuttavia, si legge che l'Ecuador continuerà ad offrire ad Assange protezione presso la propria ambasciata britannica, rispettando così la propria tradizione in difesa dei diritti umani e delle vittime di persecuzione politica.

La tensione intorno all'organizzazione di cyber attivisti fondata da Julian Assange nel 2006 dunque non scende. "Non interferisce nei processi elettorali esterni, né favorisce un candidato particolare".

Parallelamente, però, gli attacchi contro Mosca rientrano nel progetto "neo-con, abbracciato in pieno da Hillary, di contenimento della Russia, contro la quale a Washington si sta preparando un'offensiva che vedrà un'accelerazione dopo il voto di novembre".

Recentemente Assange è tornato agli onori delle cronache perché Wikileaks ha iniziato a pubblicare a le mail riservate della Clinton quando era segretario di Stato (2008-2009).