Diana Bracco condannata a due anni per frode fiscale

Diana Bracco condannata a due anni per frode fiscale

Condannata a 2 anni di carcere.

Si tratta comunque di un duro colpo per questa imprenditrice, nonché amministratore delegato dell'omonimo gruppo Bracco, che aveva fatto negli anni della trasparenza e del duro lavoro uno dei suoi punti di forza. Accuse che riguardano i circa 3,6 milioni di euro che l'industriale milanese avrebbe distratto dalle casse di alcune società del suo gruppo per effettuare alcuni lavori di ristrutturazione nel suo yacht e in alcuni immobili di sua proprietà: nel dettaglio a Merate, in Brianza, a Vence, in Provenza, a Nizza Monferrato, nell'Astigiano, ad Anacapri, sull'isola di Capri, e a Megeve, centro dell'alta Savoia.

Il giudice ha condannato anche Marco Isidoro Pollastri e Simona Adele Calcinaghi, architetti di fiducia della Bracco, a un anno e sei mesi.

La difesa dell'imputata durante l'arringa aveva chiesto l'assoluzione: "Ribadiamo la totale estraneità della nostra assistita alle accuse mosse - aveva ha detto l'avvocato Giuseppe Bana - Come è emerso dal dibattimento le fatture contestate non erano inesistenti e anzi si riferivano a prestazioni realmente eseguite".

Questa la sentenza emessa mercoledì 19 ottobre dal Tribunale di Milano nei confronti di Diana Bracco, ex vicepresidente di Confindustria ed ex presidente di Expo 2015 spa. "Tutte le imposte sono state pagate e pertanto non ci sono contenziosi aperti con l'Agenzia delle Entrate".

In questo modo, sempre stando alle indagini, sarebbero stati indicati "nelle dichiarazioni dei redditi e Iva delle società Bracco Spa, Bracco Imaging Spa, Bracco Real Estate Srl, Spin Spa e Ceber Srl", relative agli anni tra il 2008 e il 2013, "elementi passivi fittizi per complessivi euro 3.064.435 con un'imposta evasa complessiva ai fini Ires e Iva di euro 1.042.114,70". Sono invece state disposte le pene accessorie, tra cui l'interdizione dai pubblici uffici, per un anno e 6 mesi. Ma Diana Bracco non è stata solo quello dato che dal 2008, il prestigio e la passione per la musica, l'ha portata a essere scelta come membro del Cda della Filarmonica della Scala di Milano. Le attenuanti generiche, la sospensione condizionale e la non menzione sono state riconosciute anche ai due architetti condannati.