Diabete: via libera negli Usa al pancreas artificiale

Numerosi studi clinici sull'utilizzo del pancreas artificiale, in varie forme e diverse condizioni, sono stati portati a termine con successo e hanno avuto risultati promettenti nel controllo della glicemia, definito "buono o migliore" rispetto alle tecnologie esistenti. Il sistema è composto da un sensore che si attacca al corpo per misurare il glucosio sotto pelle, una pompa di insulina che si può agganciare alla cintura, e un cerotto ad infusione, collegato alla pompa con un catetere per il rilascio di insulina.

In sostanza, il macchinario di tipo microinvasivo opera in modo autonomo un monitoraggio relativo ai livelli di glucosio nel sangue dei malati di diabete e provvede a somministrare la quantità di insulina utile al suo mantenimento organico senza il bisogno di rilevazioni esterne, aghi e siringhe e senza che il paziente debba preoccuparsi troppo di quello che ha mangiato o che si appresta a mangiare.

Pancreas artificiale, rivoluzione Diabete: misura e inietta insulina. Jeffrey Shuren, direttore del Centro di apparecchi e radiologia sanitaria dell'Fda, ha rivelato che è la prima tecnologia che può dare ai malati maggiore libertà nella vita di tutti i giorni senza costringerli al controllo costante e manuale del glucosio.

Il MiniMed 670g è un sistema ibrido ad ansa chiusa che monitora automaticamente i livelli di glucosio ogni 5 minuti, lasciando al paziente solo la gestione dll'insulina durante i pasti. Non rilascia invece in automatico i boli, ovvero le dosi di insulina necessarie quando si introducono carboidrati, normalmente in prossimità di un pasto. In particolare, i fenomeni ipoglicemici si presentano in media 2 volte a settimana e possono portare la persona con diabete di tipo 1 a modificare il proprio trattamento in maniera anche eccessiva, cosa che accade nel 74% dei casi, portando a un aumento della glicemia con il rischio di complicanze come malattie cardiovascolari, neuropatia, retinopatia e arteriopatia periferica. Infatti l'apparecchio è risultato sicuro per i pazienti dai 14 anni in su. L'azienda produttrice sta lavorando ad uno strumento simile per i bambini dai 7 ai 13 anni.