Diabete tipo 1: 20mila bimbi colpiti in Italia

Ma spieghiamo meglio: Vita piu' facile per i malati di diabete di tipo I o giovanile. E se gli algoritmi odierni regolano la somministrazione automatica dell'insulina in risposta a letture del Cgm di valori bassi pre-impostati, la tecnologia futura del pancreas artificiale realizzerà una somministrazione dell'insulina completamente automatica.

A seguito di una lunga fase di test condotta su 163 pazienti diabetici, il pancreas artificiale ha prodotto risultati più che soddisfacenti in merito al controllo del glucosio e convinto la Food and Drug Administarion (fda), massimo ente americano in materia di salute, a dare il via libera alla produzione seriale del dispositivo, nonostante permangono alcune zone d'ombra legate alla possibile insorgenza di ipoglicemia e irritazione della porzione cutanea nella quale il dispositivo risulta inserito. In Italia colpisce circa 300.000 persone e ha un tasso di incidenza variabile, a seconda della regione: si va da 6/7 a 40 casi per 100.000 bambini con eta' 0-14 anni. Considerato ancora non idoneo per diabeti al di sotto dei quattordici anni di età, il dispositivo funziona in modo del tutto autonomo ed è di tipo microinvasivo. Questo apparecchio misura il glucosio ogni 5 minuti e automaticamente somministra o trattiene insulina.

La contrazione del diabete porta in dote la continua distruzione delle cellule beta prodotte dal pancreas, costringendo così i pazienti a trascorrere tutta al vita alle prese con misurazioni e analisi relativi ai livelli di insulina e glucosio presenti nel sangue, con conseguente soglia d'attenzione orientata ad impedire ulteriori scompensi organici o il sopraggiungere di crisi legate all'assenza o alla sovrabbondanza delle sostanze nel sangue. Il sistema e' composto da un sensore che si attacca al corpo per misurare il glucosio sotto pelle, una pompa di insulina che si puo' agganciare alla cintura, e un cerotto ad infusione, collegato alla pompa con un catetere per il rilascio di insulina. Non rilascia invece in automatico i boli, ovvero le dosi di insulina necessarie quando si introducono carboidrati, normalmente in prossimità di un pasto.