Diabete, approvato negli Usa il primo pancreas artificiale

Diabete, approvato negli Usa il primo pancreas artificiale

Negli studi clinici condotti in merito, i pazienti riferiscono effetti positivi dall'uso del pancreas artificiale: il congegno permette loro di gestire efficacemente il tasso di glicemia senza bisogno di un monitoraggio costante. Il sistema è composto da un sensore che si attacca al corpo per misurare il glucosio sotto pelle, una pompa di insulina che si può agganciare alla cintura, e un cerotto ad infusione, collegato alla pompa con un catetere per il rilascio di insulina. "La rivoluzione tecnologica nel diabete" organizzato da Medtronic Italia, cui hanno partecipatoFrancine Kaufman, Chief Medical Officer e Vice President di Medtronic Diabete, Claudio Tubili, Responsabile Diabetologia dell'Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini di Roma e Fortunato Lombardo, Ricercatore Universitario presso UOC di Clinica Pediatrica AOU G. Martino di Messina e attuale Coordinatore del Gruppo di Studio del Diabete della Società Italiana di Diabetologia Pediatrica.

Il device, chiamato MiniMed 670G, misura i livelli di glucosio ogni cinque minuti e somministra l'insulina automaticamente, se necessario. Senza, cioè, che la persona diabetica debba preoccuparsi di svolgere alcuna di queste azioni, particolarmente scomode soprattutto durante la notte.

I prossimi passi prevedono l'introduzione di una sempre maggiore automatizzazione. E se gli algoritmi odierni regolano la somministrazione automatica dell'insulina in risposta a letture del Cgm di valori bassi pre-impostati, la tecnologia futura del pancreas artificiale realizzerà una somministrazione dell'insulina completamente automatica. Stiamo parlando dei circa 20mila bambini colpiti da diabete di tipo 1 in Italia.

saluteNel caso di episodi di ipoglicemia sistema integrato ne previene l'80% .

Il diabete è un problema molto serio che solo negli ultimi 30 anni ha visto crescere in maniera esponenziale la sua diffusione a livello globale, con oltre 400 milioni di persone che convivono con la malattia, con una stima di 5 milioni di morti ogni anno e una spesa sanitaria stimata in oltre 800 miliardi di dollari ogni anno.