Del Piero aprirà in Vaticano un summit mondiale sullo sport

Del Piero aprirà in Vaticano un summit mondiale sullo sport

Ruolo fondamentale di raccordo e' proprio il Cio: "Nel nostro fragile mondo di oggi, scosso da conflitti, crisi e sfiducia, il messaggio della nostra comune umanita' e' piu' forte delle forze che vogliono dividerci, e' piu' attuale che mai", dichiara Bach, sottolineando gli esempi positivi promossi in occasione delle recenti Olimpiadi di Rio 2016: "Il nostro 'Olympic Solidarity programme', che sostiene gli atleti di tutto il mondo e per la prima volta in assoluto la squadra olimpica dei rifugiati".

La cerimonia di apertura, condotta da Sua Santità Papa Francesco, con ospiti speciali il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach, inizierà il 5 ottobre alle 15:30. Il motto olimpico 'altius, citius, fortius' è un invito a sviluppare i talenti che Dio ci ha dato. "Per questo è importante che tutti possano partecipare alle attività sportive, e sono contento che al centro della vostra attenzione in questi giorni ci sia l'impegno per assicurare che lo sport diventi sempre più inclusivo e che i suoi benefici siano veramente accessibili a tutti".

Per il Papa "un'altra caratteristica importante dello sport è che non è riservato agli atleti di grandi prestazioni". Ma in questo momento - ha aggiunto il Papa - penso anche a tanti bambini e ragazzi che vivono ai margini della società. Tutti conosciamo l'entusiasmo dei bambini che giocano con una palla sgonfia o fatta di stracci nei sobborghi di alcune grandi città o nelle vie dei piccoli paesi. "Sarebbe triste, per lo sport e l'umanità, se la gente non riuscisse più a confidare nella verità dei risultati sportivi o se il cinismo e il disincanto prendessero il sopravvento sull'entusiasmo e sulla partecipazione gioiosa e disinteressata". Nello sport, come nella vita, è importante lottare per il risultato, ma giocare bene e con lealtà è ancora più importante!

Tra gli sportivi più decorati e di fede cattolica c'era la schermitrice Valentina Vezzali, che ha riconosciuto come la fede la abbia accompagnata nella sua "carriera molto lunga", specificando che "senza la mia famiglia e senza la fede non sarei riuscita a raggiungere grandi traguardi".

Nel suo saluto il card. Il numero uno dello sport mondiale ha quindi specificato che "c'è una legge universale dello sport". Siamo riuniti qui perché crediamo che lo sport può cambiare la vita e rendere il mondo un posto migliore. "Vorrei incoraggiare tutti a lavorare insieme affinché possano accedere allo sport in condizioni dignitose, specialmente quelli che ne sono esclusi a causa della povertà". "Le Olimpiadi - ha concluso - dimostrano che è possibile vivere insieme e competere, nel rispetto dell'altro e delle regole".