Confermate stime inflazione, a settembre -0,2% mese +0,1% anno

Confermate stime inflazione, a settembre -0,2% mese +0,1% anno

Secondo il report Istat sull'inflazione dell'Italia, dopo sette mesi consecutivi di diminuzioni tendenziali, i prezzi al consumo sono tornati lievemente a crescere soprattutto grazie al marcato ridimensionamento della flessione dei prezzi dei beni energetici e alla ripresa della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti.

Rispetto a settembre 2015, i prezzi dei beni fanno registrare una flessione pari a -0,2% (era -0,5% ad agosto), mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi scende a +0,4% (da +0,5% del mese precedente).

Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'"inflazione core" è salita a +0,5%, rispetto al +0,4% di agosto; al netto dei soli beni energetici il rialzo è stato sempre dello 0,5% registrando, in lieve indebolimento rispetto al +0,6% del mese precedente. Si tratta del primo aumento da gennaio 2012. Il mese precedente, agosto, aveva infatti ancora fatto registrate un segno meno (-0,1%).

I prezzi al consumo sono aumentati a settembre dell'1,9%, dal +1,3% di agosto. Su base mensile, però, l'indice a settembre resta in negativo, in diminuzione dello 0,2%. Mobili, articoli e servizi per la casa (+0,3%), Servizi sanitari e spese per la salute (+0,2%), Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,8%) e Altri beni e servizi (+0,3%) segnano una riduzione della crescita di un decimo di punto percentuale mentre è stabile l'aumento dei prezzi di Bevande alcoliche e tabacchi (+2,0%); per Abbigliamento e calzature (+0,5%, da +0,4% di agosto) la crescita accelera di poco.

I prezzi alla produzione sono aumentati lo scorso mese in Cina dello 0,1%, a fronte del -0,8% di agosto.

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo su base annua è infine aumentato dello 0,1% come nella precedente rilevazione. La diminuzione su base mensile dell'indice generale dei prezzi al consumo, precisa l'Istituto Nazionale di Statistica, è principalmente ascrivibile ai cali congiunturali, in larga parte dovuti a fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-3,0%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,8%).