Centro sportivo, stadio e mercato Le priorità dei cinesi a Palermo

Centro sportivo, stadio e mercato Le priorità dei cinesi a Palermo

Che preferisce, per ora, tenere segreti i nomi degli interlocutori: "Ci siamo incontrati con gli emissari del fondo, che hanno uffici a Londra, Dubai e in Cina". I tempi? L'accordo preliminare potrebbe essere chiuso nel giro di un mese. "Il loro progetto è di costruire lo stadio, il centro sportivo e ovviamente di acquisire la maggioranza della Società". Ai nuovi investitori andrebbe una quota tra il 65 e il 75 per cento. Altri dettagli andranno limati e le modalità di versamento andranno concordate, ma questo solo dopo la visura definitiva dei bilanci e dei libri contabili. Niente a che vedere con qualche avventuriero che negli ultimi anni ha provato a proporsi come interlocutore valido e nulla di paragonabile alla fugace apparizione dell'italo-americano Frank Cascio, fuoco fatuo a livello mediatico, che ha scatenato perfino qualche entusiasmo nella tifoseria ma, a conti fatti, non ha mai presentato le giuste garanzie economiche.

"Vendo il Palermo entro un mese", è così che ha esordito il presidente del Palermo Maurizio Zamparini nell'intervista rilasciata ieri al Corriere dello Sport. "Resterò come consulente - dice il patron del Palermo - Con una quota azionaria, sia pure di minoranza, è normale che debba curare i miei interessi e quelli della famiglia, oltre a portare un contributo di esperienza". Nelle prossime settimane scopriremo se Zamparini avrà davvero il coraggio di lasciare il capoluogo siciliano e la guida del Palermo. Amo il pallone e il Palermo, ma sono molto stanco non del calcio giocato ma dei sistemi che lo governano. Guai però a pensare che il club possa trovare un nuovo proprietario entro la fine del 2016.