Cementir, la società fa muro: venerdì sciopero

L'ennesima notizia negativa per i lavoratori che, in Abruzzo come nelle altre regioni interessate dalla vertenza (Lazio, Marche, Piemonte, Puglia e Toscana) venerdì' scenderanno in sciopero, protestando sotto alle sedi delle Regioni. Al momento, dunque, non si è entrati nel merito del piano degli esuberi definito unilateralmente da Cementir a cui fa seguito la mobilitazione delle maestranze. L'azienda che ha annunciato 260 licenziamenti in tutta Italia, 47 dei quali nel sito produttivo di Taranto, ieri pomeriggio ha abbandonato la trattativa in corso nella sede di Unindustria impedendo, così, una discussione complessiva sulle politiche industriali del Gruppo: Cementir Italia e Cementir Sacci. Le organizzazioni chiederanno un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, ma i posti di lavoro sono a rischio, tra questi anche i 17 del cementificio di Cagnano Amiterno.

"Senza l'affidabilità e la credibilità degli interlocutori - hanno dichiarato le segreterie nazionali - non è possibile portare avanti il tavolo di confronto, e quindi dichiariamo lo stato di agitazione su tutto il territorio nazionale, bloccando straordinari e flessibilità. Con l'avvio della procedura di licenziamento - accusano - l'azienda è venuta meno agli impegni presi nei confronti della Regione, del Comune di Cagnano e, soprattutto, dei lavoratori". Il gruppo di Caltagirone ha superato il segno, chiedendo di affrontare in due momenti diversi la situazione di Cementir Italia e quella di Sacci, acquisita nello scorso luglio per 125 milioni di euro. Solo un pretesto per i sindacati, che puntano ad ottenere il ritiro immediato dei licenziamenti. Il sindaco parteciperà anche all'incontro previsto il prossimo 26 ottobre nella sede della Task force per il lavoro della Regione Puglia. "Si tratta di uno stabilimento - spiega Francesco Bardinella, segretario generale della Fillea Cgil - che riesce ad essere in esercizio solo grazie all'enorme sacrificio dei 72 lavoratori, considerata la necessità di urgenti e significativi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria".