Cavalcavia crollato: rimpallo di responsabilità Anas e Provincia

Cavalcavia crollato: rimpallo di responsabilità Anas e Provincia

Il crollo sulla Statale 36 del lago di Como e dello Spluga è avvenuto tra i comuni di Cesana Brianza e Annone. Illesi, invece, l'autista del tir e gli occupanti di altre automobili (tra cui una coppia e la loro figlia di 12 anni) investite dall'autotreno che trasportava bobine di acciaio e che, in conseguenza del cedimento dell'asse viario, è precipitato in basso andando a schiantarsi su alcune vetture. L'Anas ha dichiarato che il mezzo, del peso di 108 tonnellate, non era autorizzato a passare. I feriti sono stati trasferiti all'ospedale di Lecco.

Il cantoniere addetto alla sorveglianza del tratto della statale aveva chiesto la chiusura del cavalcavia nel pomeriggio. Mentre la Provincia di Lecco, che avrebbe preteso un'ordinanza formale prima di chiudere il tratto, fa sapere che la ricostruzione dell'Anas "non collima con le informazioni" in loro possesso. Quando infatti è arrivato l'ispettore dell'Anas per l'ispezione 'visiva e diretta' era troppo tardi. L'inchiesta non ha ancora una ipotesi di reato formalizzata: si procederà certamente per omicidio colposo ma si valuta anche quella disastro colposo. In attesa dunque che la procura, ma anche il ministero dei trasporti, come annunciato dallo stesso ministro Delrio, svolgano le proprie indagini, proseguono i lavori per riaprire il collegamento, molto frequentato dai milanesi in viaggio verso i laghi o le montagne del lecchese e dai pendolari che arrivano a Milano per lavoro nella settimana.

Rimane intanto totalmente bloccata in entrambi i sensi di marcia, la viabilità interrotta da ieri lungo il tracciato della Superstrada 36 Milano-Lecco. Eppure alle 17.20 è ceduto il cavalcavia n. 17 della strada provinciale SP49 sotto il peso di un tir.

LA VITTIMA. Un palleggio di responsabilità in cui Anas e Provincia di Lecco si scaricano a vicenda la competenza sul cavalcavia assassino. L'ente "esprime cordoglio ai familiari della vittima e vicinanza ai feriti". L'Anas sostiene di aver dato ordine di bloccare il cavalcavia anche con "ripetuti solleciti a una immediata chiusura".

RESPONSABILE. Nel comunicato di Villa Locatelli si riporta una dichiarazione di Polano che si dice "rammaricato per le comunicazioni rilasciate da Anas dopo l'evento con una tempistica quasi cronometrica, che addossano le responsabilità alla Provincia di Lecco, rispetto a una sequenza di fatti e circostanze che saranno chiariti dalle inchieste aperte, le quali stabiliranno le responsabilità". Un'inchiesta e' stata avviata dalla Procura di Lecco che svolgera' ora tutti gli accertamenti del caso.

E' stata recuperata nel cuore della notte la salma di Claudio Bertini.