Caprotti, 75mln a segretaria,nipoti altro 50% risparmi

Milano - Bernardo Caprotti ha lasciato in eredità 75 milioni di euro alla storica segretaria-assistente, Germana Chiodi, e lo stesso importo andrà diviso tra i nipoti.

Alla fine i calcoli dell'esecutore testamentario sui risparmi di Bernardo Caprotti, scomparso lo scorso 30 settembre, sono superiori alle prime stime all'atto dell'apertura del testamento.

"Un cittadino di ciò che è suo fa quello che crede meglio e Caprotti, del tutto legittimamente, ha deciso", ha risposto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti (una vita nelle coop emiliane), a margine della Biennale dell'economia cooperativa replicando a chi gli chiedeva un commento sulla decisione del fondatore di Esselunga, Bernardo Caprotti, di inserire nel suo testamento la clausola per cui la sua azienda non possa essere venduta alla Coop.

La fedele collaboratrice che ha già una pensione da dirigente e mantiene un contratto da consulente con Esselunga e aveva già avuto dal fondatore donazioni per dieci milioni di euro a cui si aggiungono due quadri valutati da Sotheby's 200.000 euro l'uno, aggiunge ora altre decine di milioni alle sue ricchezze.

A questo punto se i figli di primo letto di Caprotti, Giuseppe e Violetta, non si opporranno alla maxi "liquidazione" della Chiodi si darà esecuzione al testamento. Caprotti ha messo il destino di Esselunga nelle mani della seconda moglie e della figlia Marina. Difatto Giuseppe e Violetta sono nell'angolo. Ma poi Bernardo precisa: "Non mi attarderei ulteriormente su cose passate, data l'entità di quanto sto disponendo", fatto salvo che quanto non espressamente precisato, compresi tutti i suoi effetti personali, andranno alla moglie e alla figlia Marina.