Canone Rai, non più 100 ma 90 euro

Canone Rai, non più 100 ma 90 euro

Ecco nel dettaglio cosa cambia e come richiedere l'esenzione del pagamento per il Canone Rai 2017. Da rilevare infatti che chi non riceve l'addebito in bolletta, ma dovrebbe pagare il canone, ha come termine ultimo il 31 ottobre - via F24 utilizzando i codici tributo TVRI oppure TVNA.

Procediamo con ordine. Il decreto n.94 del 13 maggio 2016 emesso dal ministero dello Sviluppo economico prevede che ne casi di tardività non dipendente da cause imputabili all'utente non si procederà all'applicazione di sanzioni e interessi. Non è ancora chiaro, però, quali siano le cause imputabili al contribuente.

Ma la tassa canone Rai è comunque un'imposta che può provocare qualche confusione, da quando è entrata in vigore la Legge di Stabilità.

Per chi non l'ha ricevuto in bolletta il canone va pagato entro fine mese con il modello F24 spiega l'Unione nazionale consumatori.

Chi è esente dal pagamento del canone? "Il canone Rai era a 113 euro, è passato a 100 euro quest'anno e passa a 90 il prossimo anno".

Le modalità di riscossione del Canone Rai 2017 sono le stesse dell'anno scorso poiché l'importo sarà riscosso attraverso la bolletta elettrica. L'ha assicurato il Premier Matteo Renzi, che dopo aver introdotto il pagamento della tassa per il possesso dell'apparecchio televisivo all'interno della bolletta dell'energia elettrica, si dice pronto a far calare ancora il totale da pagare.

Due. Idem quando nessun componente della famiglia anagrafica, tenuta al versamento del canone, è titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale.

Figli che abitano nella seconda casa dei genitori e hanno lì la residenza, ma la luce è rimasta intestata a mamma e papà.

Chi abita nelle isole non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale, ossia: Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filucudi, Capraia, Ventotene.

Sei. Chi ha volturato l'utenza elettrica ad un terzo persona, e non ne attiverà una nuova entro la fine dell'anno, deve pagare le rate mancanti e sempre con il modello F24.

Di questo passo il gettito da Canone rischia di fermarsi a 1,4 miliardi di euro, il livello più basso dal 2012.

A chi è stata volturata una utenza elettrica in corso d'anno, il canone è addebitato dal mese di voltura della fornitura. Sarà da vedere quale cifra finale sarà raggiunta nel 2016 e soprattutto a fronte di quanti contribuenti paganti. L'addebito avviene nella prima fattura elettrica utile, nella quale sono addebitate le rate scadute.

In linea generale, in tutti i casi in cui l'importo complessivamente addebitato in fattura è inferiore al canone dovuto per l'anno di riferimento, occorre versare la differenza mediante modello F24.