Borsa: riscatto in Europa, Milano chiude a +2% e aspetta fusione Banco-Bpm

Borsa: riscatto in Europa, Milano chiude a +2% e aspetta fusione Banco-Bpm

Banche su di giri, in primis le popolari alla vigilia delle assemblee per la fusione tra Banco Popolare e Popolare di Milano: Banco Popolare ha guadagnato il 6,25% a 2,55 euro, Popolare di Milano il 6,08% a 0,424 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 5,23% a 3,786 euro, Ubi Banca il 3,48% a 2,322 euro e Intesa SanPaolo il 2,75% a 1,983 euro.

Inizia sottotono l'assemblea della Banca Popolare di Milano chiamata a votare la fusione con il Banco Popolare di Verona.

Cosa ne penseranno però i clienti e correntisti delle due banche? I contrari sono stati 2.731. Da Lodi sono attese circa 5-600 persone (su 4-5mila totali), considerando che ogni socio può portare fino a un massimo di 10 deleghe (i soci-dipendenti invece nessuna). "Noi abbiamo dato un giudizio positivo sulla base dei numeri e del progetto industriale che è chiaro e di prospettiva e in base alle garanzie occupazionali, che comunque sono vincolate all'approvazione della fusione". La fusione tra Bpm e Banco Popolare, infatti, potrebbe permettere l'attuazione della riforma Renzi - che ha imposto alle Coop il passaggio verso le Spa - ed essa rappresenterà dunque un banco di prova per l'azione del Governo. I prezzi dei due gruppi destinati alle nozze combinate sono da giorni disallineati ma, proprio mentre si avvicina la data delle nozze, la forbice si sta allargando. "Semmai i risultati lusinghieri ottenuti negli ultimi anni risveglieranno la grande attenzione di tanti soggetti, popolari e non, che come noi si apprestano ad affrontare una fase di consolidamento" ribatte il Patto per Bpm. L'ottimismo dei sindacati è dovuto al fatto che le richieste di partecipazione all'assemblea erano, alla fine della settimana scorsa, già 11 mila: ci si aspetta che il 90% dei lavoratori vi prenderà parte. "Se venisse bocciata la fusione dovrò chiamare un'assemblea per la trasformazione in spa e, da quel momento, rischiamo di non essere più padroni del nostro destino".