Borsa: Bpm e Banco sugli scudi in vigilia assemblea per fusione

Borsa: Bpm e Banco sugli scudi in vigilia assemblea per fusione

I titoli sono in cima al listino milanese con Bpm che balza del 4,75% a 0,4188 euro e il Banco che sale del 4,58% a 2,51 euro, in un listino che segna un +1,74%. Per l'analista "il consolidamento in Italia e' necessario, sul lungo termine sara' sicuramente positivo", anche se nell'immediato di qualche operazione il rating delle singole banche puo' risentire a seconda delle condizioni della transazione stessa. Grazie al valore delle relazioni sindacali costruite nel tempo in entrambi gli istituti, in vista della fusione sono state rafforzate le tutele, il welfare e il sistema degli accordi che regolano la vita aziendale e le prerogative di Lavoratrici e Lavoratori.

Secondo Massimo Masi, segretario generale della Uilca, "tutto è fermo in Italia in attesa dell'assemblea di sabato prossimo: non si muove nulla sul fronte delle good bank, delle banche venete, di B.Mps, perché il voto sulla fusione farà da spartiacque". "Se dovesse vincere la posizione del no, sostenuta irresponsabilmente dall'associazione pensionati - ha aggiunto Sileoni - la Bpm diventerebbe facilmente scalabile con il rischio di trasformarsi in una preda ambita per i fondi speculativi esteri e di aprire le porte ai licenziamenti".

Per l'amministratore delegato della Popolare di Milano la fusione col Banco Popolare è una scelta quasi obbligata.

Sabato 15 ottobre è la giornata decisiva per la fusione Banco Popolare-BpM, le due banche che andranno a formare il terzo gruppo bancario italiano per dimensioni e numero di clienti.