Bombe artigianali fuori moschea: "Ci attaccano perchè siamo musulmani"

Bombe artigianali fuori moschea:

Secondo il capo della polizia, "anche se non c'è una rivendicazione, pensiamo che il movente sia la xenofobia". Queste esplosioni hanno interessato una moschea ed un centro congressi della città tedesca.

La seconda esplosione è avvenuta dinanzi ad un centro congressi, a tre chilometri di distanza dalla prima. Quest'anno a Dresda si terranno le celebrazioni in occasione della ricorrenza dell'unificazione tedesca.

Dopo l'accaduto, le autorità hanno immediatamente predisposto un innalzamento delle misure di sicurezza, davanti a tutte le moschee della città. Le bombe erano ordigni artigianali che hanno danneggiato gli edifici, ma non hanno provocato feriti o vittime. "Potrebbe esserci anche un legame con la festa dell'unità tedesca".

La moschea colpita dall'attentato dinamitardo a Dresda fa parte della comunità islamica turca "Ditib" e in passato era stata imbrattata con scritte "razziste": lo riferisce il sito del quotidiano "Saechsische Zeitung" precisando che la moschea si chiama "Fatih" (il nome deriva dall'imperatore ottomano Fatih Sultan Mehmed "il Conquistatore").

"Ho sentito che veniva lanciato qualcosa". Il bar dell'hotel è stato poi evacuato. "Abbiamo paura che attacchino di nuovo".