Bnl, pronto il piano: 700 esuberi e 100 chiusure

Bnl, pronto il piano: 700 esuberi e 100 chiusure

Sono i contenuti del nuovo piano industriale di Bnl, acquistata nel 2006 dai francesi di Bnp Paribas, che prevede anche la chiusura di altri 100 sportelli oltre al centinaio già dismesso tra 2012 e 2016, riducendo la rete a un totale di 900 agenzie. Sempre secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa il piano prevederebbe anche la riduzione del 30% degli incentivi al personale.

La riorganizzazione voluta da Munari punta, inoltre, a rilanciare la vocazione corporate di Bnl che aprirà a Milano un centro per i grandi clienti e avrà presidi corporate sia a Napoli sia a Roma.

Fonti sindacali sostengono che la decisione viene motivata dall'azienda con la necessità di alzare la redditività della banca, giudicata troppo bassa dall'azionista Bnp Paribas.

La riorganizzazione è guidata dal nuovo amministratore delegato Andrea Munari, alla guida di Bnl da meno di un anno. Mentre sarà snellita la direzione generale di Roma.

Lo hanno detto due fonti sindacali, facendo riferimento all'incontro svoltosi ieri tra la banca e i rappresentanti sindacali. Le misure per ridurre i costi del personale comprendono il blocco degli avanzamenti che era previsto da un recente accordo sugli inquadramenti e anche il blocco del premio di fedelta' dopo 25 anni di banca.

I 683 esuberi entro il 2020 riguardano personale che maturerà il diritto alla pensione nel 2019 e 2020. Ma per i sindacati è altrettanto inaccettabile il taglio del 30% del salario incentivante, visti i 6 milioni percepiti da sei top manager della banca nel 2014.