Anche a Bruce Springsteen piacciono i Green Day

Anche a Bruce Springsteen piacciono i Green Day

In un gioco di ruoli che, si evince dalle prime pagine dell'autobiografia "Born to run", avrebbe inciso sulla psiche e sui futuri atteggiamenti di Springsteen, il nonno era il monarca silenzioso, il padre era il figlio malmostoso e trascurato dai suoi, la madre la lavoratrice fissa e affidabile mentre la nonna divenne d'autorità la mamma-surrogato di Bruce nei suoi primi anni di vita.

E' ufficialmente in libreria da oggi, 27 settembre, "Born to Run", l'autobiografia ufficiale di Bruce "The Boss" Springsteen. In Italia è stata edita da Mondadori. Il bambino di 10 anni, Michael Fenerty, lo scorso 8 settembre aveva saltato il primo giorno di quinta elementare perché la sera prima era andato con il padre a sentire il concerto di Springsteen al Citizens Bank Park, che si era rivelato poi il più lungo della sua carriera: 4 ore, tre minuti e 43 secondi. Il regolamento dell'istituto - ha spiegato al Philadelphia Inquirer - prevedeva che a firmare la giustificazione fosse il responsabile dell'assenza. "Caro preside per favore scusi l'assenza o il ritardo di Michael Fenerty (il nome del ragazzo, ndr)". È venuto alla biblioteca Free Library di Filadelfia per incontrare me e per acquistare una copia del mio libro. "Grazie", firmato Bruce Springsteen. Mancava però la firma di suo pugno, prontamente richiesta da Michael. E il piccolo a sua volta: "Spero che tu non finisca nei guai".