Alitalia, l'Ad Hogan si sfoga: "noi investiamo, governo mantenga le promesse"

Alitalia, l'Ad Hogan si sfoga:

Perché gli arabi si dicono pronti a crescere, considerano l'Italia un grande mercato, ma non vedono rispettate quelle condizioni che li convinsero a partire con l'avventura Alitalia. James Hogan, numero uno di Etihad, azionista con il 49% di Alitalia, punta l'indice, in un'intervista al 'Corriere della Sera', sulle criticità sulla strada del rilancio dell'aviolinea e prospetta la possibilità di riduzione del personale.

Il Faro on line - "Mi delude, come investitore, che alcune precondizioni non siano state rispettate". Oltretutto in gran parte dei mercati le grandi compagnie nazionali sono in qualche modo tutelate. Ora ha il 50%. Purtroppo è tutto rallentato nelle procedure europee e nelle lobby interne fra Malpensa e Linate. "E il governo avrebbe creato un fondo per rafforzare il turismo in Italia", prosegue Hogan riferendosi al piano del governo di 20 milioni di euro per la promozione del turismo in Italia. Dice di averne già parlato col premier Renzi e col ministro Delrio: "Noi pensiamo alle questioni di mercato e ai conti, ma occorre che anche gli altri protagonisti dell'azienda Italia facciano la loro parte". Quando ho fatto questo accordo sono stato molto chiaro con loro: avevo bisogno di tre anni di pace industriale per ricostruire l'azienda. "Anche l'azienda - spiega una fonte sindacale - si era impegnata a rispettare la tregua, siglata con gli accordi del luglio-agosto del 2014, ma è stata la prima a non rispettarli". E non è solo il comportamento delle autorità a rendere pessimista il manager, ma anche il comportamento intransigente dei sindacati, dopo l'accorso raggiunto sugli esuberi: "sono passati appena 18 mesi e in una vertenza per qualcosa che vale come un caffè lanciano uno sciopero". "Ma se cresciamo nel lungo periodo e aumentiamo gli aerei, mentre da un lato potremmo ridimensionare le competenze che non sono più importanti, dall'altro potremmo assumere più piloti, personale viaggiante e tecnici della manutenzione".