Ad Alghero, le Giornate dei Musei Ecclesiastici

Ad Alghero, le Giornate dei Musei Ecclesiastici

In quanto ecclesiastici, questi musei si riconoscono in una specifica mission: come musei "locali", con un forte radicamento territoriale, sono sedi di tutela attiva e valorizzazione del territorio; come musei "accessibili", focalizzano l'attenzione alle problematiche sociali e a pubblici speciali; come musei "del dialogo", intendono costruire ponti tra culture e fedi differenti; come musei "laboratorio del contemporaneo", sono aperti alla ricerca artistica contemporanea. La solidarietà si abbina così alla bellezza: lo scambio indica apertura, capacità di confrontarsi e dialogare anche con chi è 'altro' da sé. In una società sempre più timorosa e chiusa nelle proprie paure, spesso incapace di stabilire relazioni, il messaggio lanciato da AMEI prova ad andare nella direzione opposta.

Il risultato? Scambi curiosi, e in qualche caso inaspettati, capaci di mettere in luce il valore del patrimonio AMEI e la propensione al dialogo e la volontà di fare rete con altre istituzioni culturali.

Fra le strutture che parteciperanno alle due giornate di ottobre ci sono: il Museo Diocesano di Catania che ha selezionato un'opera tra le sue collezioni con i quali i visitatori potranno interfacciarsi, mentre il Museo Tattile Multimediale esporrà una delle sue opere celebri che i visitatori non vedenti potranno toccare con mano. Il pubblico è invitato a scambiare con la galleria "qualcosa" di intimo, lasciando su post-it e fogli colorati appositamente predisposti ricordi, racconti, impressioni. Il motti, infatti, quest'anno sarà 'Se scambio, cambio'. La mostra oggetto dello scambio che aprirà al Museo Diart San Rocco di Trapani vede sette artisti contemporanei di fronte alla santità di uno dei "giganti" della devozione popolare del Sud Italia, San Francesco di Paola, "U Santu Patri", nel sesto centenario della nascita.

In cambio ogni visitatore riceverà una pubblicazione in omaggio.

Il Museo diocesano di Ancona offre l'ingresso gratuito e un percorso guidato sulla scomparsa chiesa di San Pietro attraverso le opere esposte, in cambio di generi alimentari non deperibili che verranno poi donati alla Caritas diocesana. “Se scambio cambio” si rivolge a tutti quei visitatori che accetteranno di farsi coinvolgere in questa simbolica iniziativa di condivisione, con la quale l'Amei vuole ricordare che compito di un museo è saper cogliere i bisogni sociali e culturali della propria comunità, favorire la costruzione di una società più coesa e responsabile, sostenere l'integrazione, il dialogo e la relazione.