A Napoli al via la cittadella di Apple

A Napoli al via la cittadella di Apple

Sappiamo che ci sono dei talenti, e la iOS Academy è un'opportunità per metterli alla prova.

Di questi 3 milioni, 250mila sono in Italia. "Oggi abbiamo incontrato il primo gruppo, una grande comunità che si avvicenderà nelle aule", ha affermato, invece, la Giannini.

Nata tra la collaborazione dell'azienda di Cupertino con l'università Federico II, il più antico ateneo laico del mondo. "Qui fino a trenta anni fa c'era la fabbrica di Cirio, che poi ha chiuso".

Oggi la nuova scuola ha finalmente aperto i battenti per l'inaugurazione che continuerà fino a stasera con la partecipazione delle autorità e di tantissime personalità del settore informatico. Tanto orgoglio nelle parole del rettore Manfredi. Un passo in avanti verso quella che, secondo la giovane, è la vera missione della tecnologia moderna: "Migliorare la quotidianità di tutti noi, facilitare le azioni di tutti i giorni e uscire dal concetto di vincolo oggi legato agli smartphone e ai tablet". Giovani menti che progetteranno il nostro futuro e che prenderanno parte ai due corsi della durata complessiva di 9 mesi divisi in 2 semestri. So che la regione ha la funzione di bancomat scherza.

L'anno accademico nel nuovo polo è stato inaugurato alla presenza dei primi 200 studenti, selezionati dopo una lunga trafila fra migliaia di candidati.

Cosa vuol dire agli studenti che iniziano i corsi? Lisa Jackson, vice presidente di Apple per environment, policy and social initiatives, rappresenterà la multinazionale americana. Perché proprio a Napoli?

Napoli - Il piano annunciato a gennaio da Tim Cook, CEO di Apple, e dal premier Matteo Renzi.

L'impostazione del corso e della struttura si rifà pienamente a quello che è lo stile americano. Ma nel corso della sua storia Apple si è impegnata a sostenere l'istruzione e l'apprendimento. Ma non è tutto, la Apple non intende fermarsi.

Apple darà via a corsi anche in altre cinque università della Campania.

Anche il sindaco di Napoli, De Magistris pare molto entusiasta della scelta adottata da Apple.

"Le App sono migliori e più utili quando sono ispirate dai bisogni e dalle culture locali. E' solo l'inizio, ci divertiremo insieme". I ragazzi imparano a sviluppare app, ma anche a diventare imprenditori di se stessi. Se avete buone idee, potete realizzarle.