Virginia Raggi celebra la prima unione civile gay di Roma

Virginia Raggi celebra la prima unione civile gay di Roma

Sulle orme di Ignazio Marino, che delle nozze gay in Campidoglio aveva fatto una bandiera (peraltro pagata cara per le polemiche vaticane) anche la nuova sindaca, Virginia Raggi, ha celebrato questa mattina nella Sala Rossa del Campidoglio la sua prima unione civile omosessuale ai sensi della Legge Cirinnà.

Primi sposi gay in Campidoglio Francesco Raffaele Villarusso e Luca De Sario hanno detto "sì": la loro è la prima unione civile gay celebrata dal Comune di Roma. Un grande applauso al sì degli sposi e tanta emozione.

"Benvenuti. Vi vedo emozionati e giustamente. È un momento importante, una grande emozione, nasce una nuova coppia e una famiglia".

"È una forte emozione".

"Vi auguro - ha aggiunto - una unione lunga e divertente, potrebbe avere qualche scossone ma vi auguro di superare gli ostacoli". Questa è la sfida che vi accingete ad intraprendere. Questa legge ci rende tutti uguali. "Vi auguro una vita intensa", così il sindaco Raggi ai due prima di cominciare la celebrazione.

Terminata la cerimonia, la sindaca esce rapidamente da palazzo Senatorio dal corridoio sul retro.

Oltre ai cilindri, anche i vestiti sono identici. "Bisogna avere il coraggio di essere felici", ha affermato il 43enne Francesco Raffaele Villarusso, per gli amici Francisco, originario di Cerignola (Foggia). Completo grigio pantalone e gilet, camicia bianca con jabot e sneakers ai piedi. "Abbiamo messo tutto nero su bianco - dice Francisco - ora siamo una famiglia, come lo eravamo già nella realtà di tutti i giorni".