VENEZIA 73 - Tutte le donne di "Tommaso"

Un uomo e le donne: ossessioni sessuali, timidezze, aspettative disattese, fragilità. Fa l'attore, è giovane e bello, ma si rende presto conto che le sue storie finiscono sempre nello stesso modo, tra molte paure. L'attore e regista, che presenta fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia il suo film Tommaso ha confessato (a Sorrisi e Canzoni Tv) come è incominciata la sua carriera di attore: "Per andare a giocare a calcio facevo l'autostop". Un passo indietro rispetto al precedente Anche libero va bene, ma un gradevole divertissement. Nel cast Jasmine Trinca, Cristiana Capotondi e Camilla Diana. In concorso viene presentato The bad batch della regista di origini iraniane Ana Lily Amirpour già autrice di A girl walks home alone at night. La regista, dopo l'opera prima vampiresca "A Girl Walks Home Alone at Night", propone sul grande schermo una metafora della nostra società che ricorda in parte il cinema di Tarantino (e gioca con il neon e la musica elettronica di Winding Refn) lanciando un interrogativo preciso: che posto è quello in cui viviamo? Tra fantasmi damore, visioni e incontri fortuiti, lattore romano si mette in gioco in un film soliloquio alla ricerca del bambino smarrito (come gli suggerisce lo psicologo Renato Scarpa) e della felicità di coppia. "Ognuno ha la sua interpretazione", ha affermato la regista che di fronte ai giornalisti si è presentata con un cappellino con la scritta "movies". Una sceneggiatura che ha molto da dire, ma pecca nel ricordare troppo personaggi già visti. In gara oggi arriva anche il francese "Une vie", rilettura del romanzo di Guy de Maupassant, con il "mascalzone" Jean-Pierre Daroussin.

Che siano commesse, semplici passanti o cameriere, Kim - finalmente libero - sogna di poterle avvicinare e possedere tutte con una bramosia febbricitante.