Veneto Banca, raccolta diretta sem1 cala a 22,2 mld, perde 259 mln

L'affermazione è stata fatta a margine del Npl Meeting organizzato ieri a Venezia da Banca Ifis.

Veneto Banca ha comunicato i risultati del primo semestre del 2016, periodo chiuso con una perdita netta di 258,72 milioni di euro, rispetto al rosso di 220,4 milioni contabilizzato nei primi sei mesi del 2015, anche a seguito anche di componenti straordinarie negative, del deciso incremento delle coperture sui crediti deteriorati e dall'adozione di un approccio prudenziale sugli accantonamenti al fondo rischi e oneri. "Al netto delle sole componenti straordinarie negative", si legge in una nota dell'istituto di credito di Montebelluna, "il risultato operativo sarebbe stato positivo per circa 36 milioni di euro, nonostante uno scenario di mercato molto complicato (tassi negativi ormai da molti trimestri) e una situazione aziendale del tutto straordinaria".

Il Cet1 ratio phased in si attesta a 10,74% da 7,23% di fine 2015, mentre i ricavi sono pari a 359 milion di euro. Gli indici di liquidita' salgono sopra i limiti di liquidita' al 71% dal 53% di fine 2015.

A fine giugno gli impieghi netti erano pari a 21,2 miliardi di euro (23,9 miliardi a fine 2015) anche a seguito delle iniziative di deleverage selettivo intraprese dalla rete commerciale.

Nell'alveo del piano industriale di Veneto Banca, che prevede "un'incisiva politica di riduzione dei costi, all'insegna della sobrietà, e una costante ricerca di maggiore efficenza a tutti i livelli", rientra anche l'ipotesi di sinergie con la Popolare di Vicenza, su cui è intervenuto ieri anche Davide Serra, ad del fondo Algebris: "Sull'operazione giusta da fare, fusione o cessione, deciderà Atlante, ma avere in Veneto due banche così deboli non fa bene al territorio".