Ucciso un afroamericano, notte di rivolta in Usa

Ucciso un afroamericano, notte di rivolta in Usa

Nuova bufera sulla polizia americana, dopo che un agente (nero) ha ucciso un afroamericano con un colpo di pistola a Charlotte, in North Carolina. La sparatoria in cui è rimasto ucciso Keith Lamont Scott è avvenuta mentre la polizia stava cercando in un condominio un altro uomo per il quale era stato spiccato un mandato di arresto. La tensione torna alta dopo i casi dei mesi scorsi.

Numerosi agenti in tenuta antisommossa sono stati schierati su due file per far fronte ai manifestanti, che scandivano slogan come "Black lives matter", e "mani in alto, non sparate". Hanno invece sparato all'afroamericano Ketih Lamont Scott, che si trovava in macchina ed era armato, secondo la versione della polizia, o che aveva in mano un libro, secondo la versione dei testimoni. Immagini diffuse dalle tv locali mostrano le forze di sicurezza che tentano di disperdere i manifestanti usando gas lacrimogeni.Le proteste e 12 agenti feriti - La folla si era riunita al The Village nei pressi dell'Università proprio dopo la notizia dell'uccisione dell'uomo, Keith Lamont, 43 anni, colpito da rengly Vinson, che dopo la sparatoria è stato posto in congedo retribuito. Il dipartimento di polizia di Charlotte-Mecklenburg ha riportato su Twitter che ' agitatori' hanno distrutto auto della polizia presenti durante la manifestazione. Secondo la stampa locale ci sono vari feriti anche tra i civili. Intanto su Facebook un messaggio di una donna che afferma di essere la figlia della vittima: "La polizia ha appena sparato quattro volte a mio padre perché è nero", afferma la donna sostenendo inoltre che il padre era disabile e disarmato.

Esplode la rabbia a Charlotte (North Carolina) per l'ennesima uccisione di un cittadino afroamericano da parte della polizia. Dodici agenti sono stati feriti.