Tumori: Lorenzin, su prevenzione troppe differenze tra Nord e Sud

Tumori: Lorenzin, su prevenzione troppe differenze tra Nord e Sud

In Italia il programma di screening, previsto dal sistema sanitario nazionale, è però riservato alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Solo in Italia, si prevede che ci saranno 50.000 nuove ammalate nel 2016.

"LA PREVENZIONE È UN MESSAGGIO PER TUTTE NOI" è questo il claim che caratterizzerà la XXIV edizione della campagna "LILT for Women - Campagna Nastro Rosa 2016", che sarà patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, accompagnato da un hashtag dal messaggio chiaro e diretto #iofaccioprevenzione. Dunque va potenziata la prevenzione per le più giovani. "Ci siamo chiesti se fosse opportuna per questa iniziativa l'immagine di una donna che ha una protesi mammaria per un intervento estetico - Racconta al Corriere Francesco Schitulli, presidente Lilt". Pur considerando che "la guaribilità del cancro al seno è sensibilimente salita, attestandosi intorno all'80- 85% dei casi, c'è un 15-20% di pazienti che non riesce a superare la malattia - spiega Schittulli - una diagnosi precoce comporterebbe una guaribilità superiore al 95% dei casi". Prima non era cosi', si moriva", ha continuato Lorenzin ricordando che "bisogna fare lo screening quando si viene chiamati.

"Il tumore al seno si previene attraverso stili di vita corretti, con l'autopalpazione del seno, per essere consapevoli del proprio corpo e sottoponendosi agli screening".

Durante tutta la campagna, che interesserà l'intero mese di Ottobre, i circa 400 Spazi Prevenzione (ambulatori) delle 106 Sezioni Provinciali LILT, distribuiti su tutto il territorio nazionale, saranno a disposizione dell'utenza gratuitamente per informazioni, visite senologiche e controlli diagnostici clinico-strumentali.

Elisabetta, testimonial della nuova campagna della Lilt per la prevenzione, ha dichiarato a Vanity Fair: "La mia famiglia è stata sterminata dal cancro: ho perso la mamma a 50 anni, nonché due cugini e la nonna. Oggi conosciamo l'importanza dei fattori ambientali, tant'è che definiamo il cancro una malattia ambientale su base genetica".