Tumori, in Italia mille nuovi casi al giorno

Tumori, in Italia mille nuovi casi al giorno

Infatti, il tasso d'incidenza standardizzato (sulla popolazione europea) per tutti i tumori è tra gli uomini più basso dell'8% al Centro e del 15% al Sud rispetto al Nord e per le donne del 5% e del 16% rispettivamente. Per gli uomini, invece, si assiste a un fenomeno opposto, con 189.600 nuove diagnosi e un calo del 2,5% ogni 12 mesi (erano 194.400 nel 2015).

In Italia si registrano circa mille nuovi casi di tumore al giorno, ad essere colpite sono soprattutto le donne.

Le donne. Nel 2016 le italiane colpite dalla malattia sono 176.200 (erano 168.900 nel 2015): in particolare quest'anno sono stimati 50.000 nuovi casi di tumore del seno (48.000 nel 2015).

Per i tipi di cancro più frequenti, quello alla prostata e quello alla mammella l'indice di sopravvivenza si avvicina al 90%, con percentuali ancora più elevate per le diagnosi precoci.

È il censimento ufficiale, giunto alla sesta edizione, che fotografa l'universo cancro in tempo reale grazie al lavoro dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e dell'Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum), raccolto nel volume "I numeri del cancro in Italia 2016" presentato oggi all'Auditorium del ministero della Salute in un convegno nazionale.

Il Presidente dell'Aiom, Carmine Pinto rilancia la proposta di alzare la tassa sul fumo di un centesimo a sigaretta, operazione che comporterebbe oltre 700 milioni di gettito per alimentare un Fondo ad hoc per l'acquisto dei nuovi farmaci oncologici.

Dai confronti si conferma anche una differenza nel numero di nuovi casi di neoplasie tra le regioni d'Italia. Una situazione allarmante, bilanciata però da una "buona notizia": nel complesso la mortalità diminuisce, tanto che sono oltre tre milioni oggi gli italiani "sopravvissuti", di cui il 27% è completamente guarito.

"Dall'altro, però, la minore attivazione degli screening programmati al Sud spiega i valori di sopravvivenza che, per alcune sedi tumorali, rimangono inferiori a quelli registrati al Nord". Nella classe 50-69 anni e negli ultrasettantenni il tumore più frequente è rappresentato dalla prostata, seguito dal polmone, colon-retto e vescica; al quinto posto si collocano i tumori della vie aereo digestive superiori, mentre quelli dello stomaco sono appannaggio delle persone anziane (dopo i 70 anni).

Un capitolo del censimento è inoltre dedicato alle neoplasie rare che colpiscono ogni 12 mesi in Italia 89mila persone. Frutto anche di una diversa esposizione a fattori cancerogeni. "Devono essere programmati percorsi dedicati per questi malati, perché sono numerosi i pazienti e le famiglie che, per la frammentazione delle competenze o in mancanza di punti di riferimento, sono spesso costretti a onerosi spostamenti con costi sociali elevati". Negli uomini, viene precisato, prevale il tumore della prostata che rappresenta il 19% di tutte le neoplasie diagnosticate. "La mortalità continua cioè a diminuire in maniera significativa in entrambi i sessi come risultato di più fattori, quali la prevenzione con la lotta al tabagismo, alla sedentarietà e a diete scorrette, la diffusione degli screening e il miglioramento delle terapie".