Tumori: ci si ammala di più ma sempre più spesso si sopravvive

Tumori: ci si ammala di più ma sempre più spesso si sopravvive

I NUMERI. Mille nuovi casi al giorno in Italia, e sempre di più tra le donne, con 485 decessi registrati ogni 24 ore. Sono questi alcuni dei dati pubblicati oggi da Aiom Associazione italiana oncologia medica e Airtum Associazione italiana registri tumori e contenuti nel rapporto I numeri del cancro in Italia presentato al Ministero della Salute.

Nel 2016 sono stimate complessivamente più di 365mila nuove diagnosi di cancro: la neoplasia più frequente è quella del colon-retto (52mila), seguita da seno (50.000), polmone (41mila), prostata (35mila) e vescica (26.600). Per gli uomini viene segnalato un fenomeno opposto, con 189.600 nuove diagnosi e un diminuzione del 2,5% ogni 12 mesi (erano 194.400 nel 2015). In particolare, quest'anno sono stimati 50.000 nuovi casi di tumore del seno (48.000 nel 2015), da ricondurre anche all'ampliamento della fascia di screening mammografico in alcune Regioni.

"Questo libro mette in luce la qualita' del nostro sistema assistenziale", prosegue Lorenzin, osservando che "negli ultimi decenni si e' registrato un costante incremento della prevalenza dei pazienti con storia di cancro in Italia: erano due milioni 244 mila nel 2006, sono aumentati fino a oltre tre milioni nel 2016". Per questo, avvertono gli oncologi, "devono essere programmati percorsi dedicati per questi malati, perché sono numerosi i pazienti e le famiglie che, per la frammentazione delle competenze o in mancanza di punti di riferimento, sono spesso costretti a onerosi spostamenti con costi sociali elevati".

I casi di tumore in Italia aumentano fra le donne e diminuiscono fra gli uomini. "Da un lato al Sud - sottolinea Lucia Mangone, presidente Airtum - persistono fattori protettivi che rendono ragione di una bassa incidenza di alcune neoplasie". Il divario sarebbe dovuto soprattutto al minor numero di screening effettuati al Sud, specchio di una sanità che al Nord sembra essere molto più efficiente. E per le neoplasie più frequenti, il tumore alla prostata e quello alla mammella l'indice di sopravvivenza si avvicina al 90%, con percentuali ancora più elevate per le diagnosi precoci. Tra le donne il cancro della mammella rappresenta il 30% delle neoplasie, seguito da colon-retto (13%), polmone (6%), tiroide (5%) e corpo dell'utero (5%). Infatti - si legge nel volume - il tasso di incidenza standardizzato (sulla popolazione europea) per tutti i tumori e' tra gli uomini piu' basso dell'8% al centro e del 15% al sud rispetto al nord e per le donne del 5% e del 16% rispettivamente. "La mortalità continua a diminuire in maniera significativa in entrambi i sessi come risultato di più fattori, quali la prevenzione primaria (e in particolare la lotta al tabagismo, alla sedentarietà e a diete scorrette), la diffusione degli screening su base nazionale e il miglioramento diffuso delle terapie in un ambito sempre più multidisciplinare e integrato".I dati dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) indicano per il 2013 (ultimo anno disponibile) 176.217 (98.833 fra gli uomini e 77.384 fra le donne) decessi attribuibili a tumore, 1.000 in meno rispetto al 2012.