Trump, "Il muro anti-immigrati si farà, pagato dal Messico"

La giustapposizione della doppia performance di Trump è così stupefacente che le sue vere intenzioni sull'immigrazione sono difficili da capire. Peña Nieto ha parlato più volte della necessità di costruire "un rapporto rispettoso" e relazioni "costruttive", e spiegato che a volte le dichiarazioni di Trump sul Messico sono state "equivocate". Ha detto comunque che chi si è macchiato di reati "verrà allontanato" e che chi vuole restare negli Stati Uniti legalmente dovrà "tornarsene a casa e fare domanda di rientro come tutti gli altri". Non ha tuttavia esternato l'idea, lanciata nei giorni scorsi, che a pagare debba essere il Messico. Su Twitter, in uno dei rari tweet firmati da Clinton stessa - di solito l'account è gestito dal suo staff - ha scritto: "Trump è stato bocciato al suo primo esame di politica estera". Per l'atteso raduno di Phoenix lui aveva promesso "un discorso programmatico, un elenco delle riforme che aggiusteranno un sistema dell'immigrazione completamente scassato da Barack Obama e Hillary Clinton". Gli immigrati clandestini, ha dichiarato, devono diventare un ricordo del passato. Dopo l'incontro, intervistato dal notiziario notturno dell'emittente Televisa, ha affermato che il faccia-a-faccia non è stato un errore.

Chi si immaginava quindi un ammorbidimento delle posizioni di Trump sull'immigrazione è restato deluso. Trump ha annunciato che "le città che si rifiutano di cooperare con le autorità federali non riceveranno dollari dei contribuenti", e ha aggiunto che lavorerà perché il Congresso approvi una legge che al contrario premi quelle che assistono le autorità federali. Eppure soltanto qualche ora prima, a Città del Messico, invitato ufficialmente dal presidente messicano, era sembrato scegliere toni più morbidi.

Pena Nieto ha difeso il North American Free Trade Agreement (Nafta), l'accordo sugli scambi commerciali tra Messico, Usa e Canada che Trump ha minacciato di abolire: "Ha fatto bene a entrambi i Paesi", ha detto. "Ho grande rispetto per milioni di messicani che lavorano negli Stati Uniti".

Pena Nieto è stato invece fortemente critico dell'insistenza di Trump affinché il Messico contribuisca economicamente alla costruzione della muraglia di confine.

Il Messico si sobbarcherà le spese di un muro definito da Trump "impenetrabile, alto, reale, potente, bello", di contro la legislazione americana procederà all'espulsione coattiva di tutti coloro che saranno sorpresi nel suo territorio, senza il permesso di soggiorno. Fa giusto in tempo a dire che il Messico non pagherà il muro, a ribadire la sua posizione e a difendere la scelta di invitare Trump a tutte le tv nazionali, prima di soccombere al successo dello show di Trump.