Trump fa un passo indietro: Obama è nato negli Usa

Trump fa un passo indietro: Obama è nato negli Usa

"Sì. togliamogli le armi e vediamo cose le succede", ha detto, durante un comizio a Miami la notte scorsa, il candidato repubblicano con un tono che a molti è suonato di velata minaccia nei confronti dell'avversaria. Trump ha lanciato la sua ennesima provocazione contro 'Crooked Hillary' (Hillary la corrotta) affermando che la candidata democratica, da lui accusata di voler distruggere il Secondo Emendamento, eliminando completamente il diritto a possedere armi, dovrebbe non avere più la scorta armata del Secret Service.

Donald Trump ha voluto chiudere tutte le polemiche ammettendo di credere che Barack Obama sia nato negli Usa, contrariamente a quanto sostenuto più volte in passato. Ma non c'è alcun documento ufficiale della Clinton o della sua campagna sul tentativo di mettere in discussione le origini americane di Obama.

Trump registra quindi il 47,2% di preferenze mentre Hillary Clinton il 41,3%. A sottolinearlo e' Jason Miller, il consigliere per la comunicazione del candidato repubblicano, in una nota diffusa dopo che l'argomento e' tornato alla ribalta in seguito al rifiuto di Trump di 'ammetterlo' in un'intervista al Washington Post. Poi ha liquidato la questione con una breve dichiarazione, respingendo le domande dei giornalisti e ammettendo al tour dell'albergo solo le telecamere ma il pool tv ha votato per boicottarlo. "Non sono d'accordo con chi dice che non eè ispirato da queste elezioni".

Donald Trump guadagna terreno su Hillary Clinton e la stacca di quasi sei punti percentuali, stando ad un sondaggio USC Dornsife/Los Angeles Times, condotto su base nazionale. La Casa Bianca non ha fatto grandi commenti, a parte il fatto che "quando il presidente diffuse il suo certificato di nascita cinque anni fa la gente potesse voltare pagina". E invita i suoi a non votare candidati minori per non disperdere il voto rischiando di far perdere la Clinton.