Trombosi: pochissimi la conoscono, eppure uccide più dei tumori

Trombosi: pochissimi la conoscono, eppure uccide più dei tumori

La trombosi è causa del 25% di tutti i decessi ed in Italia è responsabile di 400mila morti ogni anno. E le donne sono le persone più esposte al rischio. Stiamo parlando di un processo patologico che consiste nella formazione di trombi all'interno di vasi sanguigni che nella maggior parte dei casi ostacolano o addirittura impediscono la normale circolazione del sangue; si parla di trombosi arteriosa o venosa a seconda del tipo di vaso coinvolto. Essa può verificarsi nelle arterie, causando infarto del miocardio e ictus cerebrale, o nelle vene, causando altre malattie altrettanto pericolose. A lanciare l'allarme è l'Associazione per la Lotta alla Trombosi: "Il meccanismo della trombosi si accende non per una sola causa, ma per cause multiple presenti nello stesso momento" spiega Lidia Rota Vender, presidente dell'ALT. "Una nostra indagine ha evidenziato che anche chi ha sentito parlare di malattie da trombosi non conosce la loro reale incidenza e ne sottovaluta la pericolosità", continua Lidia Rota Vender. "Il fattore genetico potrebbe contribuire all'insorgenza della malattia". Se questo dato può sembrare drammatico, quello che invece può essere rassicurante è che la trombosi si può prevenire.

La malattia colpisce molto le donne, soprattutto dopo la menopausa. Spesso le manifestazioni cliniche delle affezioni cardiovascolari vengono scoperte con forte ritardo proprio a causa di una inesistente informazione. "La prevenzione è fondamentale, oltre che possibile, in entrambi i sessi, rinunciando alle cattive abitudini che mettono a repentaglio la salute di cuore e vasi come sedentarietà, fumo, alcol e cibi grassi".