Tregua in Siria regge (ma non troppo): tensione con Israele

Tregua in Siria regge (ma non troppo): tensione con Israele

I caccia del regime siriano di Bashar al Assad hanno bombardato questa mattina la città di Aleppo, nel nord della Siria, a poche ore dall'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Russia sulla tregua che dovrebbe entrare in vigore a partire da lunedì sera.

Gli Usa sembrano determinati a collaborare con Vladimir Putin senza escludere l'eventualità che "Stati Uniti e la Russia potrebbero approvare raid aerei da parte del regime di Assad nell'ambito dell'accordo raggiunto sul cessate il fuoco". Ma anche attorno a aree controllate dai ribelli nei press di Damasco si segnalano violazioni del cessate il fuoco. Serve a consentire la consegna di aiuti umanitari alla popolazione delle zone assediate compresa Aleppo. Solo "un paio di razzi sono stati lanciati subito dopo il debutto del cessate il fuoco", ha aggiunto. Quel che è certo è che i tempi nei quali una sua rimozione era considerata necessaria dagli Usa per avviare la transizione sono ormai passati. Se questa prima parte del piano verrà rispettata, gli Stati Uniti e la Russia stabiliranno un centro di comando congiunto che useranno per decidere gli obiettivi condivisi da colpire appartenenti allo Stato Islamico e a Jabhat Fateh al Sham.

L'intesa penalizza i gruppi islamisti sostenuti apertamente da Arabia Saudita e Qatar che da anni appoggiano l'Esercito della Conquista e non hanno ancora espresso commenti sulla tregua. "Alcuni hanno scommesso sulle promesse di potenze straniere che si tradurranno in nulla". In questo modo i combattenti a favore del regime di Assad dovrebbero fermare gli attacchi nelle aree sotto controllo dei ribelli moderati.

Dopo molte discussioni e riunioni, è scattata la tregua di sette giorni in Siria concordata da Washington e Mosca.

Anche per dare una mano a Hillary Clinton contro un Donald Trump scatenato nell'accusare la Casa Bianca di non aver combattuto con determinazione i jihadisti.

Nel peggiore degli scenari possibili invece l'accordo sul cessate il fuoco potrebbe miseramente fallire per via dei capricci di Assad o di qualche gruppo ribelle meno allineato: le conseguenze di un nuovo fallimento potrebbero essere realmente catastrofiche, in Siria come altrove, e questo minerebbe la credibilità di tutti gli attori sulla scena dei negoziati e dei combattimenti.