Terremoto, Renzi: riporteremo tutto come prima, serve senso forte di comunità

Terremoto, Renzi: riporteremo tutto come prima, serve senso forte di comunità

Il decreto sulla ricostruzione delle zone dell'Italia centrale colpite dal sisma del 24 agosto sarà approvato dal Consiglio dei ministri non oltre il 2 o il 3 ottobre, ha quindi annunciato Vasco Errani, commissario del governo per la ricostruzione, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi con il premier Matteo Renzi. Poi il premier ha ringraziato la Protezione civile, il commissario Vasco Errani, le regioni e tutte le forze che sono intervenute sul campo, i volontari: "Ma il primo pensiero è andato "alle vittime, alle famiglie dei sopravvissuti, a chi faticosamente da cerca di ricominciare a vivere sapendo che nulla sarà come prima". "Il percorso di questo mese e' stato complicato", spiega il presidente del Consiglio "in questa pagina triste c'e' stata una piena collaborazione".

Gli dà man forte Renzi che promette: "Il nostro obiettivo è quello di rifare tutto come prima, in piena vicinanza con le realtà del territorio". Presente è anche il capo del dipartimento Protezione civile Fabrizio Curcio, i presidenti di Regione Nicola Zingaretti (Lazio), Luca Ceriscioli (Marche), Catiuscia Marini (Umbria), Luciano D'Alfonso. La ricostruzione post terremoto - ha continuato è "sempre problematica ma non sarà mai un fatto amministrativo", serve "un forte senso delle comunità". Al momento abbiamo circa 3mila assititi, dei quali 2500 ancora nelel tende. Ha promesso che la ricostruzione sarà fatta "nel miglioramento e nell'adeguamento sismico che assicuri che con un 6.0 non ci siano crolli e in quei comuni non si rischierà più la vita". "Questo fine settimana ci sarà una riduzione importante, c'è la convinzione di molti di poter lasciare le tendopoli", ha proseguito Curcio. "Tutti i danni saranno riconosciuti puntualmente e ovunque, questo terremoto è arrivato lontano".

E intanto la terra trema ancora, ma questa volta nel Sud Italia. Per precauzione sono state evacuate le scuole, anche se non si registra alcun danno.