Terremoto, da Parma i soccorsi della Protezione civile

Terremoto, da Parma i soccorsi della Protezione civile

Sono stati assegnati loro tre campi per l'accoglienza. In pratica il sindaco afferma che ottenuto il via dalla Regione, da Piacenza partiranno soccorsi e aiuti e invita singole associazioni a non mettersi spontaneamente in viaggio verso i luoghi devastati dal terremoto in questa delicatissima fase: "Siamo in attesa di attivazioni ufficiali sulla base delle esigenze dei territori". Il camion cucina è carico di prodotti alimentari donati dalle aziende di Parma.

"Il compito che spetta ora ai volontari è quello di gestire i due campi, fornendo alla popolazione tutto il supporto necessario per soddisfare i bisogni essenziali e cercare di accompagnarla lungo il difficile percorso di un ritorno alla normalità del dopo-sisma" spiega Matteo Berselli, del Gruppo Comunale di Modena, coordinatore del contingente di volontari. Alla Protezione civile è stata anche comunicata la disponibilità ad accogliere, se richiesto, sfollati presso le strutture alberghiere dell'Emilia-Romagna.

Nel campo è compreso anche un posto medico avanzato, che ospita una farmacia e degli ambulatori, organizzato in collaborazione con la sanità regionale. Altre risorse sono pronte a muoversi con con effetto immediato. A confermarlo è l'assessore con delega alla Protezione Civile Riccardo Malagoli. Aperto un conto corrente per le donazioni.

Già operativo il sistema di Protezione civile dell'Emilia-Romagna. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

Dal comune ci fanno sapere:"Ci sono stati danni ad abitazioni e anche qualche crollo, per questo motivo è stata emanata un'ordinanza con divieto di accesso, stabilita insieme al presidio della protezione civile dell'Emilia Romagna che ci è stato assegnato, fino a quando non saranno state effettuate le verifiche di agibilità".

Mobilitato anche il settore di Protezione Civile della regione che sta valutando la situazione con diversi consulti tra il Responsabile Regionale di Protezione Civile di ANPAS Emilia Romagna Paolo Rebecchi e i Coordinatori di ANPAS presenti sul territorio regionale.