Terni: truffavano malati di Sla, in manette medici e farmacisti

Terni: truffavano malati di Sla, in manette medici e farmacisti

"Il medico odontostomatologico - riferisce ancora la Polizia -, direttore sanitario del centro estetico riceveva, insieme all'avvocato, i malati rassicurandoli sulla efficacia terapeutica; l'ingegnere biomedico, si occupava prevalentemente del rifornimento dei farmaci, della divulgazione del programma terapeutico con campagne con titoli ad effetto ('sconfitta la sclerosi multipla') e della gestione del dominio 'www.seventostand.com'; l'aiutante del centro estetico, svolgeva compiti di centralinista, autista e aiutante durante le sedute dei massaggi". A coordinare le indagini il procuratore capo Albergo Liguori e il sostituto Marco Stramaglia.

Le truffe sono consistite nell'ottenere cospicue somme di denaro, tra i 2000 e i 4000 euro a paziente, a fronte della somministrazione prolungata (circa 45gg) di un mix di sostanze farmacologiche (antibiotico, antimicotico, statina) contenute in capsule, pericolose per la salute pubblica e comunque del tutto inefficaci e, in alcuni casi, anche dannose per la cura delle patologie per le quali venivano somministrate; alla "cura" tramite farmaci, veniva abbinata la fisioterapia cranio-sacrale. I truffatori avevano lanciato una campagna pubblicitaria, prevalentemente su internet, dove spacciavano come miracoloso il "protocollo terapeutico".

L'avvocato, a capo dell'organizzazione, utilizzando il nome dell'Università, rilasciava false attestazioni di partecipazione a corsi sul predetto protocollo, gestiva personalmente sia l'Università che il centro estetico e istruiva gli altri complici sulle modalità di accoglienza dei pazienti e sulle modalità di somministrazione delle "cure". L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata a truffare persone affette da gravi malattie degenerative. Cinque sono stati portati in carcere e uno ai domiciliari.

Le cure venivano spacciate come alternative alla medicina ufficiale e già "testate" negli U.S.A., venivano pubblicizzate come risolutive o comunque in grado di fornire un considerevole miglioramento della qualità di vita del paziente. Barberini ha infine ricordato che "nella nostra regione è massima l'attenzione verso le persone affette da malattie profondamente invalidanti come quelle neurodegenerative, così come si presta massimo ascolto ai bisogni delle famiglie di questi pazienti, e per migliorare servizi e percorsi di sostegno a loro favore, recentemente, sono stati istituiti due tavoli tecnici con esperti e rappresentanti delle maggiori associazioni umbre interessate".