Sperimentazione su animale: cala il numero degli animali utilizzati come cavie

Sperimentazione su animale: cala il numero degli animali utilizzati come cavie

Riguardo alla sperimentazione sugli animali sono state rese pubbliche le statistiche riguardanti il numero degli animali usati per fini sperimentali nel 2014. Nello specifico, riporta il grafico allegato, sono stati utilizzati circa 485mila topi, 130mila ratti, 28mila polli, 18mila pesci, 17mila porcellini d'india, 7mila conigli e circa 450 macachi.

Purtroppo quando si tratta di animali da laboratorio si entra in un discorso etico morale troppo ampio, ci sono e ci saranno sempre opposte fazioni. E' giusto far soffrire un animale indifeso per provare a trovare la cura ad una malattia che possa salvare in futuro l'essere umano?

A che punto siamo in Italia con la sperimentazione animale? Il dato, pubblicato per la prima volta secondo le disposizioni europee recepite dal nostro paese (Direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali a fini scientifici, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 26/2014), fa riferimento al 2014 e rispetto all'anno precedente si è registrato un calo di "uso" di cavie animali di circa 30mila unità.

Per legge, il ricorso agli animali è l'ultima via di sperimentazione, attuabile solo se non sono disponibili metodi alternativi. Rispetto alle specie utilizzate, aumenta il ricorso a porcellini d'india, furetti, pecore e, tragicamente, di primati non umani.

Per quanto l'eventualità possa risultare dolorosa, crudele e figlia di una visione dell'universo antropocentrica, la sperimentazione medica condotta sugli animali ha consentito negli anni il risparmio di milioni di vite umane e contribuito a valutare nel dettaglio l'efficacia e gli effetti collaterali insiti in ogni preparato farmaceutico, prima del suo reale approdo all'interno dei presidi sanitari, impedendo così che una molecola errata desse vita a tragiche epidemie e sofferenze senza limite. Qualche esempio? Non sono più su animali i test: di gravidanza, contaminazione batterica di farmaci, produzione di anticorpi (per diagnosi e ricerca), igienico-sanitari su alimenti, tossicità su sostanze chimiche, produzione di insulina, di acido ialuronico (usato in formulazioni cosmetiche e farmaceutiche) e altre sostanze, per i crash test automobilistici. Infine, grande parte dei cani utilizzati, in totale sono 500, provengono da allevamenti al di fuori dell'UE: animali spediti come oggetti dagli allevamenti, verso i laboratori di tutto il mondo.