Sanità, ticket per 60 milioni con i nuovi Lea

Sanità, ticket per 60 milioni con i nuovi Lea

In merito alla nota della Cgil, il direttore generale della programmazione del ministero della Salute Renato Botti precisa quanto segue: I nuovi Lea, attesi da 15 anni, rappresentano una svolta epocale che rende ancora più unico il livello di assistenza che il Servizio Sanitario Nazionale offre ai cittadini italiani.

Sono 24 le prestazioni chirurgiche sinora gratuite che domani si pagheranno tra le quali l'intervento di cataratta, quello per il tunnel carpale, per l'ernia o per il cosiddetto "dito a martello". Il cittadino avrà così un'assistenza sanitaria più ricca, più adeguata ai tempi e alle grandi innovazioni tecnologiche intervenute negli ultimi 15 anni: il nostro sistema prevede infatti che gli assistiti, nel momento in cui usufruiscono di una prestazione ambulatoriale, siano chiamati a "partecipare" al suo costo.

"I ticket - prosegue Cecconi - sono stati decisi anche perché con i nuovi Lea varie prestazioni chirurgiche finora effettuate in Day Surgery, e quindi gratuitamente, saranno trasferite in regime di prestazione ambulatoriale ce ciò implica il pagamento del ticket". "Altri 40 milioni deriveranno invece dalla introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali nell'elenco dei Lea". "Anche considerando che, soprattutto per il tipo di interventi che diventeranno a pagamento come la cataratta, ad essere colpita sarà soprattutto la fascia della popolazione anziana". Grazie alle tasche sempre più svuotate degli italiani, saranno circa 18 milioni di euro che proverranno dall'aumento del numero di ticket da pagare, per il "trasferimento prestazioni precedentemente erogate in regime di ricovero".

Gli aggravi sono confermati anche da Cittadinanzattiva, Tribunale per i diritti del malato, che calcola già attualmente in una media di circa 4 miliardi di euro l'anno il peso sul bilancio delle famiglie italiane, riferendosi alla spesa per i ticket sanitari (3 mld) e le visite fatte in extramoenia (1 miliardo), ovvero nell'ambito dell'attività libero-professionale dei medici negli ospedali. Sulla questione ticket, "avevamo chiesto una moratoria ed un incontro con il ministro della Salute", afferma Cecconi.