Salone Nautico: Demaria: "La nautica per far crescere il turismo in Italia"

Salone Nautico: Demaria:

Intitolata "Italia Futuro", la conferenza ha evidenziato come molto si sia tentato e realizzato in questi anni per rilanciare il settore della nautica e di come molto si debba ancora fare per migliorarlo ulteriormente.

Con oltre 800 espositori e un migliaio di imbarcazioni in vetrina ha preso il via a Genova la 56esima edizione del Salone Nautico Internazionale.

Presente il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Enrico Costa, assente giustificata Carla De Maria per un ritardo su un volo da Roma.

Immigrazione - "Come Governatore della Lombardia sono disposto a prendere i profughi che il Governo ci manderà ma quelli veri - ha aggiunto Maroni - Questa era la premessa della carta di Genova".

Secondo quanto dichiarato dal Presidente Emerito Perotti, infatti, il fatturato italiano sarebbe salito del 17%, l'Italia deterrebbe il 23,7% del mercato mondiale (piazzandosi così al primo posto, davanti a Olanda e Germania) e i contratti di leasing nel 2015 sarebbero aumentati del 44%.

Moltissimi gli eventi che avranno luogo nel capoluogo ligure nella settimana più importante per l'industria nautica italiana ed internazionale. La nautica - ha affermato - è connaturata alla città di Genova e alla Liguria per i suoi cantieri, e se ci si investisse di più potrebbe diventare un nuovo sbocco per creare anche nuovi posti di lavoro. Da parte sua il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha ricordato gli sforzi fatti dalle istituzioni per la realizzazione del Salone Nautico 2016 e ha rivolto agli operatori del settore un appello a remare tutti dalla stessa parte. Subito dopo il ministro, accompagnato dal prefetto di Genova Fiamma Spena, dal sindaco di Genova Marco Doria e dal questore Sergio Bracco ha lasciato il presidio per partecipare alla cerimonia inaugurale del Salone nautico. "Si tratta di un piccolo passo verso quell'incontro con il Governo che stiamo chiedendo". La politica c'è e ci sarà sempre, ora serve lo sforzo di tutto il sistema: Il Porto, le Amministrazioni dello Stato e le associazioni dei produttori.